“GERO QUA”, Canaletto ritorna a Venezia

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di ETTORE BEGGIATO Canaletto torna nel luogo dove dipinse un suo capolavoro, nell’Abbazia di San Gregorio lungo il Canal Grande. Il capolavoro del grande vedutista è tornato esattamente là dove affascina pensare che l’artista l’abbia ideato e creato. E’ tornato nell’incantevole loggiato dal quale egli, con la camera ottica, trasse le precise linee delle architetture che tra il 1740 ed il 1745 traspose nella sua celebre tela. E si tratta di architetture semplicemente magnifiche: la barocca meraviglia di marmo bianco creata dal Longhena come ex voto della città per la Salute ritrovata dopo l’ennesima pestilenza, più in là i Magazzini del Sale e la Punta della Dogana e, sull’altra sponda del Gran Canal, Palazzo Ducale e la Riva dei  Schiavoni, sulla quale la vista si perde all’infinito in un ritmo serrato e dettagliatissimo di particolari architettonici. Il capolavoro di Giovanni Antonio Canal, universalmente conosciuto come “Il Canaletto” (1697-1768) è da “assaporare, percepire, vivere, da soli, di giorno o di notte” solo su prenotazione fino al 27…

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