di GERADO COCO
Chi, in questi ultimi sedici anni, avesse investito il patrimonio nelle principali banche europee lo avrebbe perso. Ecco, paese per paese, le perdite delle quotazioni azionare delle principali banche dall'inizio del secolo:
Italia: Unicredit:-95%; Intesa San Paolo:-99%; Banco Popolare:-98%.
Francia: Credit Agricole:-76%; Societè Generale:-87;
Spagna: Santander:-75%; Bankia:-99%;
Germania: Deutsche Bank:-88%; Commerzbank:-98%;
Regno Unito: Barclays:-98%;RBS:-98%; Lloyds:-92%
Le più grandi banche europee hanno perso tra il 75 e il 99% del loro valore. Pazzesco!
Le banche statunitensi e giapponesi non sono messe meglio. La devastazione delle banche è andata di pari passo con la deindustrializzazione e la disoccupazione in questi paesi. Banche insolventi sono impossibilitate a finanziare la crescita.
Chi ha un conto in banca dovrebbe preoccuparsi: crolli azionari di tale entità hanno solitamente un unico esito: il fallimento. Quando una g
La storia insegna che una banca, con la riserva frazionaria, ha la possibilità di emettere molta più moneta di quella che ha.
Osservazione banalissima…
Nel passato, i banchieri che effettuavano tali azione e che venivano pescati, finivano impiccati…. Ora invece, la legge li ha eletti come Salvatori della patria.
Quando sento che le banche hanno delle perdite, alias finanziamenti ad amici, mi viene in mente su youtube un video di Nando Ioppolo del Circolo degli Scipioni, nel quale con modo simpatico, “era Siciliano” raccontava in modo intelligente come funziona il sistema monetario.
Su questa parte era veramente insuperabile… si ride “””” amaro””””””.
Io penso che mps sia illiquida e potenzialmente, se non già, insolvente.
Spiegherei con tale stato l’accapigliarsi su varie ipotesi di “salvataggio”.
Io non tengo soldi in banca stabilmente, oltre lo stretto necessario consistente in poche centinaia di €.
Rimango dell’idea che il castello di carte verrà giù in seguito ad un evento proditorio, incoercibile, inatteso.
Senza rimedio.