GRAN PARTE DEI CASI D’INFLUENZA SONO RI-ETICHETTATI COME COVID

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di JON RAPPOPRT Il numero di casi di COVID è falsato in vari modi. La strategia di gran lunga più utilizzata è la ri-etichettatura, dato che l’influenza è chiamata COVID. Non servono tabelle e grafici per vederlo. È proprio davanti ai nostri occhi. La definizione di un caso COVID ha molto a che fare con l’influenza. Ad esempio, tosse, o brividi e febbre, costituirebbero subito “un caso lieve di COVID”. A questo ci aggiungono un tampone con test PCR positivo per definirlo SARS-CoV-2, ma come ho già dimostrato, ottenere un falso positivo è di una facilità estrema. Tutto quello che dovete fare è eseguire il test a più di 35 cicli. La maggior parte dei laboratori esegue il test a 40 cicli. Quando si esegue il test a più di 35 cicli, i falsi positivi escono come acqua da una manichetta antincendio. Quindi… con normali sintomi influenzali più un test PCR falso positivo… et voilà, avete un caso COVID. Tenete presente inoltre che la maggior…

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