di MARIETTO CERNEAZ “Quello che non faremo con i voti, lo faremo con le armi”, ha dichiarato Nicolas Maduro parlando davanti ad un gruppo di fanatici e clienti comunisti. Nulla di nuovo nelle parole del pappagallo di Hugo Chavez, che a suo tempo – eletto da poco – ebbe a dire: “Ésta revolución es pacifica, pero armada”. Le parole dell’attuale presidente venezuelano pronunciate ieri, sono arrivate dopo che un elicottero della Polizia scientifica venezuelana ha sorvolato il centro di Caracas e dal velivolo sono state lanciate granate sulla sede del Tribunale supremo di giustizia. Immediatamente, il regime ha inviato i carri-armati per le strade di Caracas e spiegamento di militari ovunque. Intorno a Palacio Miraflores, sede della presidenza, carri armati leggeri e posti di blocco militari impediscono il traffico. Molti residenti nel centro di Caracas hanno visto e fotografato l’elicottero, che esibiva su uno dei lati una bandiera con lo slogan “Libertà 350”, in allusione a un articolo della Costituzione venezuelana che autorizza la rivolta contro autorità antidemocratiche. https://www.youtube.com/watch?v=OYgZxnGflOU…















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