GUARDARE VENEZIA, CON L’OCCHIO E LE IMMAGINI DI FULVIO ROITER

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di PAOLO L. BERNARDINI Nel giorno del 25 aprile, questa ricorrenza soprattutto veneta, che un giorno avrà di nuovo, in tutto il mondo, il valore che la Storia le ha attribuito – solo momentaneamente sospeso, o quantomeno non ricordato e apprezzato come si dovrebbe – vorrei ricordare un grande veneto, che è scomparso, quasi novantenne, il 18 Aprile, una settimana fa. Vorrei fosse il mio personalissimo omaggio sia al 25 aprile veneto, sia ad un personaggio cui devo moltissimo, senza peraltro che il mio mestiere sia quello di fotografo – ma uno storico in fondo è un fotografo del passato, e questo basti – e senza che io abbia mai incontrato o conosciuto di persona Fulvio Roiter. Se da Roiter, veneziano di Meolo, terra anche di filosofi, e non solo di fotografi, qualcosa si impara, o qualcosa ho personalmente imparato, è la capacità di vedere Venezia, e guardare Venezia, e la Laguna, senza reticenze o falsi pudori, senza ritrosie e senza vergogne, facendosi semplicemente travolgere…

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