GUERRA IN IRAQ: LE DECISIONI INDIFENDIBILI DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE

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  di CRAIG MURRAY Il sostegno allo Stato di diritto internazionale e alle istituzioni che lo avallano è uno dei principi di questo blog. Sono quindi sempre stato estremamente desideroso di difendere e sostenere la Corte penale internazionale, nonostante le critiche diffuse secondo cui essa sia semplicemente uno strumento da utilizzare contro i leader dei paesi in via di sviluppo e gli altri oppositori dell’ordine mondiale neocon. Ho sostenuto che il suo standard in fatto di indagini e giudizi è stato generalmente buono nei casi che ha preso in carico, e ho sostenuto la necessità di ampliare il suo ambito di intervento. Purtroppo, la decisione della CPI di chiudere la sua indagine sui crimini di guerra commessi dai britannici in Iraq è per me l’ultima goccia che mi impedisce di continuare a nutrire la speranza che la CPI sia qualcosa di più di uno strumento al servizio dei vincitori. Ho letto l’intero rapporto di 184 pagine che chiude l’indagine, ed è davvero scioccante. È scioccante…

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