di ALESSIO PIANA In questi giorni alle scuole superiori facciamo gli esami di recupero, e da insegnante di liceo sono sempre più convinto che all’origine dei tanti mali della scuola non ci siano i giovani irresponsabili, né i loro genitori, né la “società” senza valori. La colpa non è degli studenti e nemmeno delle famiglie, e in fondo neppure degli insegnanti e dei presidi. Ma allora, di chi è la colpa? All’origine dei mali della scuola c’è un sistema scolastico coercitivo e assistenziale. La normativa scolastica crea un insieme di incentivi perversi a cui i ragazzi, opportunisticamente e anche intelligentemente, si adeguano. Tra questi incentivi c’è quello di dover prendere in qualche modo un “pezzo di carta” (oggi indispensabile per sopravvivere), magari anche regalato, a cui non corrisponde alcuna preparazione reale; oppure ricorrere a tutti i mezzi, anche illeciti (copiare da internet o dagli altri, farsi raccomandare, ecc.) per prendere il voto più alto possibile studiando il meno possibile. È nella natura umana cercare scorciatoie,…















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