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Identità digitale europea, una galera dalle sbarre virtuali

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di BIANCA LAURA GRANATO

La prossima sfida di disobbedienza civile sarà lo European Identity Wallet, l’ultima frontiera della società del controllo in cui pensano di poterci far vivere.

Si tratta di una galera con mura e sbarre virtuali in cui ogni nostro gesto verrà misurato pretestuosamente in termini di emissioni di carbonio e eventualmente sanzionato attraverso congelamento conti correnti e fermo socio-economico e produttivo. Saremo invogliati, come sempre inizialmente, con le buone maniere e con tante belle promesse di semplificazione amministrativa, a tuffarci in questa nuova avventura, consegnando tutta la documentazione inerente alla nostra esistenza in vita a questo cloud: dai titoli di studio ai conti correnti, dai documenti di identità alla tessera sanitaria con dati relativi alle vaccinazioni.

Dopo che nella trappola saranno finiti il 70% dei malcapitati, per gli altri arriveranno la frusta e il ricatto e poi il cappio al collo verrà stretto a misura. Chiaramente non va dimenticato quello che raccontò Snowden circa il controllo che l’intelligence statunitense esercitava su tutti gli strumenti informatici di moltissimi ignari cittadini, violandone la privacy.

Se metteremo tutte le informazioni su un cloud, attraverso lo European Identity Wallet, chi ne avrà la proprietà, avrà a disposizione una schedatura completa di tutti noi europei e potrà farne ciò che vuole, consentendo ai tecnocrati di Bruxelles di pianificare regole, limitazioni e restrizioni per ridurci a non aver nulla, a non poter far nulla che non assecondi i parametri imposti dalle oligarchie finanziarie, che controllano gli organi istituzionali europei.

Vi sembra fantascienza? Quello che è avvenuto col Green Pass ci ha dato la prova di quello che sono capaci di fare pur di obbligarci a consumare quello che alle multinazionali faceva comodo, in quel caso farmaci sperimentali. Quello che è successo agli autisti canadesi che protestavano contro gli obblighi vaccinali non dovrebbe lasciare nessun dubbio. Vogliamo essere cavie in gabbia per sempre in balia di un manipolo di furfanti che dopo averci mercificato di noi faranno quel che vogliono?

Dipende da noi e solo da noi! Nello spid è infatti cascata solo il 43% della popolazione italiana. Adesso dobbiamo solo NON ADERIRE a questa sperimentazione: non istallando nemmeno l’APP! Saremo capaci di non farci fregare come non ci siamo fatti fregare con lo spid? Meglio rinunciare a bonus e benefit con cui cercheranno di adescarci, che finire schiavi per sempre di una dittatura globale!

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