di MATTEO CORSINI
La narrazione sul calo delle tasse è sempre stato un must sia per l’affabulatore ottuagenario, sia per il quarantenne fiorentino. Purtroppo la narrazione non ha mai trovato riscontro nella realtà, se non (forse) per una porzione limitata di pagatori di tasse.
Non più tardi di ieri, per esempio, Renzi ha proclamato che per rafforzare la ripresa economica “l’unica soluzione è il back to Maastricht con l’abbassamento delle tasse. E’ una proposta che ha come elementi di vantaggio quella di essere credibile”. Come è noto, il “back to Maastricht” consisterebbe nel portare il deficit a ridosso del limite del 3% in rapporto al Pil. L’unica cosa credibile sarebbe il peggioramento dei conti pubblici.
Quanto al calo delle tasse, capita poi di leggere che spuntano in realtà dei nuovi balzelli, all’apparenza piccoli e quasi indolori, ma non per questo meno fastidiosi, soprattutto per chi li deve pagare.
Per esempio, nel decreto fiscale è spun
Provvedimenti da governi alla canna del gas.