di MATTEO CORSINI
La conclusione formale del programma di aiuti alla Grecia è stata l’ennesima occasione per un esercizio di ipocrisia da parte dei vertici comunitari. Per esempio, ecco una dichiarazione del socialista Pierre Moscovici, commissario agli Affari economici e monetari: “La conclusione del programma di sostegno alla stabilità è una buona notizia per la Grecia e per l'Eurozona. Per la Grecia, segna l'inizio di un nuovo capitolo dopo otto anni molto difficili. Per l'Eurozona, traccia una linea simbolica sotto una crisi esistenziale”.
A partire dal 2010, la Grecia ha ottenuto 256,6 miliardi dalla Ue e 32,1 dal FMI, oltre a una ristrutturazione nell’ambito della quale i creditori privati hanno perso oltre 100 miliardi. Aiuti che, nella fase iniziale, servirono per lo più a far rientrare i crediti concessi dalle banche europee, per la maggior parte tedesche e francesi. Messi assieme, tra ristrutturazione e aiuti i soldi sono più dell’intero debito pubblico
La quiete prima della prossima tempesta.
Stiamo tutti pagando il prezzo di una idiozia. La UE è una idiozia e così la sua creatura l’euro.
il conto deve ancora arrivare