Dopo il crollo socialista nell’Europa orientale sembrava che i cialtroni non potessero più rialzare la testa. Invece eccoli qua a pontificare senza che chi potrebbe e dovrebbe contribuire a fermarli cominci ad attivarsi. Anzi, molti di questi “chi” hanno preferito praticargli la respirazione artificiale per rianimarli. Con loro, più che con i fautori della tirannia, dovremo un giorno prendercela sul serio. E dirgli in faccia ciò che sono, cioè dei poveri deficienti. Non meravigliamoci se la danese, non la bistecca ma la parlamentare, ha ottenuto uno scranno; successe anche in Germania nel 1933 a uno che Brecht definì poi imbianchino. Questi di oggi non sono diversi, sono solo più falsi perché tendono a blandire con un linguaggio solo apparentemente meno violento. Affrontiamoli come possibile ma non chiamiamoli più progressisti perché non lo sono, hanno soltanto avuto la faccia tosta di autoproclamarsi così per poi auspicare il ritorno all’economia di caccia e raccolta selvatica. Auguro loro di diventare la selvaggina delle linci e dei lupi di montagna.
Molto importante è questo concetto:
“Questi di oggi non sono diversi, sono solo più falsi perché tendono a blandire con un linguaggio solo apparentemente meno violento.”
Viviamo un’epoca in cui l’ipocrisia domina ad un livello talmente elevato che viene ignorato il livello di *violenza*, enorme, che caratterizza il pensiero espresso da tutta questa gentaglia che fa solo finta di essere pacifica.
In pratica abbiamo nazicomunisti della peggior specie, con le stesse idee di violenza verso gli altri, ma basta che si ornino con due fiorellini e predichino a parole la pace e l’amore e tutto va bene.
Insopportabile.
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Dopo il crollo socialista nell’Europa orientale sembrava che i cialtroni non potessero più rialzare la testa. Invece eccoli qua a pontificare senza che chi potrebbe e dovrebbe contribuire a fermarli cominci ad attivarsi. Anzi, molti di questi “chi” hanno preferito praticargli la respirazione artificiale per rianimarli. Con loro, più che con i fautori della tirannia, dovremo un giorno prendercela sul serio. E dirgli in faccia ciò che sono, cioè dei poveri deficienti. Non meravigliamoci se la danese, non la bistecca ma la parlamentare, ha ottenuto uno scranno; successe anche in Germania nel 1933 a uno che Brecht definì poi imbianchino. Questi di oggi non sono diversi, sono solo più falsi perché tendono a blandire con un linguaggio solo apparentemente meno violento. Affrontiamoli come possibile ma non chiamiamoli più progressisti perché non lo sono, hanno soltanto avuto la faccia tosta di autoproclamarsi così per poi auspicare il ritorno all’economia di caccia e raccolta selvatica. Auguro loro di diventare la selvaggina delle linci e dei lupi di montagna.
Molto importante è questo concetto:
“Questi di oggi non sono diversi, sono solo più falsi perché tendono a blandire con un linguaggio solo apparentemente meno violento.”
Viviamo un’epoca in cui l’ipocrisia domina ad un livello talmente elevato che viene ignorato il livello di *violenza*, enorme, che caratterizza il pensiero espresso da tutta questa gentaglia che fa solo finta di essere pacifica.
In pratica abbiamo nazicomunisti della peggior specie, con le stesse idee di violenza verso gli altri, ma basta che si ornino con due fiorellini e predichino a parole la pace e l’amore e tutto va bene.
Insopportabile.