IL MARXISMO 2.0 E L’INVIDIA SOCIALE DI THOMAS PIKETTY (PRIMA PARTE)

di GUGLIELMO PIOMBINI Un insolito best-seller I continui fallimenti del socialismo non sembrano aver sminuito la sua capacità di attrazione. Alcuni pensatori caduti in discredito negli anni Ottanta e Novanta sono tornati di moda, e oggi gli intellettuali più ascoltati fanno a gara nell’esaltare l’“attualità di Marx” o il “ritorno del Maestro” (Keynes). Si spiega così il sorprendente successo del libro dell’economista francese Thomas Piketty Il capitale nel XXI secolo che, uscito nel 2013 e tradotto in italiano l’anno successivo, ha venduto oltre due milioni e mezzo di copie nel mondo: un fatto molto inconsueto per un testo di economia lungo e impegnativo. Il suo messaggio, a quanto pare, era proprio quello che il pubblico voleva sentirsi dire, anche se il tasso di lettura del libro è stato inversamente proporzionale alle sue vendite. Pochi, probabilmente, sono arrivati fino all’ultima pagina. Amazon Kindle conserva i dati sulle pagine sottolineate, e risulta che il lettore medio è arrivato a pagina 26 su 655 (nella versione italiana sono 950),…

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