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Il Miglioverde cambia abito. Ma il cuore rimane impavido!

Da leggere

di LEONARDO FACCO

Dopo 6 anni, è arrivato il momento di cambiare abito. Il Miglioverde si adegua ai tempi e grazie all’ottimo lavoro di Giacomo Zamagni ha optato per un restyling grafico che lo mette al passo coi tempi. Un grazie particolare va anche a Giovanni Cappellini, il webmaster.

Come ben sapete, però, non è l’abito che fa il monaco. Infatti, la nostra rivista quotidiana continuerà ad essere la “Voce degli indipendentismi” e del libertarismo. Ergo, i contenuti che avete letto sino ad oggi continueranno ad essere gli argomenti di domani, col fine ultimo di fornire informazione ed approfondimenti alternativi, saggi originali, esclusive con la stessa linea editoriale di sempre: dare spazio alla libertà, senza se e senza ma.

Mala tempora currunt, lo sappiamo. Siamo vittime di una dittatura in piena regola, mascherata da argomenti sanitari fondati più sullo scientismo spietato che sul metodo scientifico e supportata da un monoblocco di collaborazionisti infami, i giornalisti, che sono la colonna portante della stampa igienica mainstream, ovvero di quei 3/4 grandi editori che amplificano la narrazione governativa e mondialista.

Il Miglioverde ha navigato, anche in questo caso, contro corrente. E ne siamo orgogliosi. I fatti, le evidenze, le testimonianze e i numeri ci danno ragione. Il Sars-Cov-2 non ha dato origine ad alcuna pandemia, ma una massa di utili idioti che si informa, nel 91,4% per cento dei casi, attraverso la televisione è ormai stato riprogrammato e anziché anelare alla libertà e al ripristino dei diritti costituzionali (oggi sappiamo che la costituzione italiana vale quanto la carta igienica che usate quando andate al bagno), preferisce vivere in maniera ipocondriaca e passare il tempo, invidiosi quali sono, a fare i delatori.

Non importa, a noi non interessa. Il Miglioverde continuerà a fare quello che ha sempre fatto, ovvero raccontare quello che i fecalomi iscritti all’Ordine dei giornalisti non raccontano e difendere il diritto di chi vuole autodeterminarsi e, giustamente, pretende di vivere liberamente.

Insomma, cari abbonati e lettori, abbiamo cambiato la facciata, ma il nostro cuore rimane impavido! Denunceremo sempre schiavisti, statalisti e nazionalsocialisti, che di questi tempi sono tornati di moda.

Continuate a sostenerci. Grazie!

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5 COMMENTS

  1. Proprio stasera sono ritornato ad abbonarmi al Miglioverde, in primis perchè sono indipendentista e a seguire per la stima e l’apprezzamento all’onestà intellettuale del libero Leonardo Facco.

  2. Dittatura sì, “in piena regola” no; perché sono andati fuori ogni regola, scritta e abitualmente praticata. Soprattutto hanno infranto la Regola con la “erre” maiuscola, equivalente della birindelliana Legge con la “elle” maiuscola. Quella regola che trae le sue origini etimologiche dal sanscrito “rag”, il cui significato è “via retta” e cioè “Diritto”. Quello vero, non quello del legislatore. Quest’ultimo non è intellettivamente e culturalmente migliore della massa riprogrammata. Né della maggioranza dei giornalisti o degli editori che privi di senso di responsabilità si autoreferenziano come responsabili. Senza mai logicamente rispondere delle idiozie e delle falsità che pubblicano.

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