IL VERBANO-CUSIO-OSSOLA RESTA IN PIEMONTE: REFERENDUM INUTILE

di REDAZIONE

Il Verbano Cusio Ossola resta una provincia del Piemonte. Per saperlo non è stato necessario aspettare lo spoglio delle schede del referendum che ha chiamato alle urne 143.375 elettori. È bastato il dato dell’affluenza. Perché l’iter per il passaggio in Lombardia della piccola provincia tra il Lago Maggiore e la Svizzera richiedeva il doppio quorum: il primo era quello dell’affluenza (50 per cento più uno degli aventi diritto), il secondo era la maggioranza assoluta dei sì (pari a 71.688). Già il primo ostacolo non è stato superato: alle urne è andato a votare solo il 33,22 per cento, pari a 47.603 persone. A Verbania l’affluenza è stata del 31,79 per cento, Domodossola del 39,74.

La netta ma inutile vittoria dei sì – Alla chiusura dei seggi è iniziato subito lo spoglio dei voti. Come prevedibile, la netta maggioranza è stata conquistata dai sì che ottengono l’82,93 per cento (pari a circa 39 mila voti); i no invece si sono fermati al 17,07. A Verbania il sì ha vinto con l’81, 91 per cento de voti, a Domodossola con l’89,63 per cento.

Il commento di Chiamparino: «Dal Vco una scelta responsabile» – Tra i primi commenti ad arrivare quello del governatore del Piemonte Sergio Chiamparino. «La comunità del Vco ha dimostrato saggezza e responsabilità – commenta Chiamparino – respingendo una proposta illusoria che avrebbe messo seriamente a rischio le certezze e quindi le prospettive di quella provincia, nonostante qualche intervento un po’ scomposto del mio collega e amico Fontana. Per noi comunque questo risultato rappresenta un incentivo in più per andare avanti con gli impegni che ci siamo assunti e che stiamo già concretizzando. Infine rinnovo l’appello al Consiglio regionale perché modifichi la legge elettorale garantendo alle comunità più piccole certezza di rappresentanza».

La reazione di Zanetta: «Peccato sia andata così» – Dall’altro fronte arriva la reazione dell’ex senatore Valter Zanetta, «padre» del referendum e presidente del comitato per il sì alla Lombardia. «È stata comunque una pagina di storia, peccato sia andata così. Quando il popolo decide ne prendo atto – dice Zanetta -. Sono comunque contento al di là del risultato. L’astensionismo purtroppo c’è stato. Purtroppo il referendum è arrivato presto e il tempo per prepararci è stato poco. Il nostro comitato si trasformerà in un comitato permanente che chiederà diverse cose alla Regione Piemonte, come una nuova legge elettorale che permetta anche al Vco di essere rappresentato a Torino». (La Stampa)

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