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In un paese di vecchi l’ultraottantenne Berlusconi non poteva che promettere rialzi alle pensioni

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di MATTEO CORSINI

Partita ufficialmente la campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 25 settembre, come da attese è iniziata la fiera delle promesse a suon di aumenti di spesa pubblica, ovviamente senza indicare le fonti di finanziamento e, anzi, promettendo tagli di tasse.

Silvio Berlusconi, alla sua (se non erro) ottava campagna elettorale per le elezioni politiche, pare puntare su una fascia di elettorato a lui vicina per età, che tendenzialmente si astiene dall’andare alle urne meno dei più giovani e sui quali una non infrequente demenza senile porta a non ricordare, probabilmente, quanto promesso e non mantenuto (a onor del vero non solo per colpa sua) negli ultimi tre decenni.

E così ecco che dal cilindro esce la promessa di portare a 1000 euro mensili le pensioni che attualmente sono al di sotto di tale soglia. Una proposta per la verità non nuova, che potrebbe costare, secondo quanto leggo sul Sole 24Ore, fino a 18 miliardi, e che andrebbe a vantaggio soprattutto di donne e meridionali.

A parte la mancata indicazione delle fonti di finanziamento, che lascia supporre che la manovra equivarrebbe a maggior deficit, è bene tenere presente che a fronte di quegli assegni di importo misero ci sono versamenti di contributi ancora più miseri, se non del tutto assenti.

Il conto sarebbe, prima o poi, pagato da coloro che oggi stanno già versando contributi senza neppure sapere se un giorno, per quanto in un lontano futuro, percepiranno una pensione, oltre che dai ragazzi che ancora non hanno iniziato a lavorare.

E’ prevedibile che un politico ottuagenario in un Paese tra i più vecchi al mondo faccia campagna elettorale in questo modo. Se per lo meno avesse la decenza di non tirare più in ballo a sproposito il liberalismo sarebbe meglio, però.

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1 COMMENT

  1. Credo che chi faccia il politico a certi livelli sia tutt’altro che scemo. A noi sembrano tutti dei diversamente intelligenti, degli incapaci neppure degni di gestire un condominio ma in realtà quello è un mondo di squali feroci, dove solo il più feroce, intelligente ed abile riesce a sopravvivere. I partiti si dividono il target degli elettori, se prima Berlusconi mirava alle partite Iva con la promessa, mai avverata, di abbassare le mostruose tasse italiane, oggi ha ridimensionato le sue pretese e si “accontenta” dei pensionati, che sono pur sempre 6 milioni, più o meno quanto le partita Iva attive, che però ormai sono terreno di caccia della Lega. Dei 6 milioni di pensionati, solo una parte sarà attirata dalla lusinga della pensione a 1000 euro, ma bastano ed avanzano per avere buoni numeri. Anche i pensionati sanno che quelle di Berlusconi sono solo lusinghe, si ricordano la faccenda della riduzione delle tasse, però almeno è l’unico che pensa a loro e non in modo negativo, stile mantenimento legge Fornero. Se devono dare il voto a qualcuno almeno darlo a qualcuno che gli promette qualcosa, tanto anche gli altri promettono e non mantengono. ……

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