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Indipendentisti veneti contro il tricolore. gentilini: bastardi!

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di LUIGI POSSENTI

Guerra aperta fra indipendentisti veneti e “ex-indipendentisti veneti” (almeno a parole). L’oggetto del contendere è la bandiera italiana e l’adunata degli alpini. Andiamo per gradi:

Scrive sul suo profilo Facebook, Sergio Bortotto, Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio: “L’ostentazione del tricolore italiota appeso quasi ad ogni palo delle nostre strade non fa che aumentare il sentimento anti-italiano. Per quanto strano possa apparire tutto ciò sta incidendo sfavorevolmente sull’opinione pubblica. In giro, per la strade e nel locali pubblici, non ho udito una sola parola di compiacimento per tale insolente e grottesca iniziativa. O non ci si bada o da al voltastomaco. A quasi due mesi dall’adunata degli alpini italiani, una forza armata dello stato invasore, questi ci impongono il loro tricolore. Ma badate bene come questo infame vessillo dello stato straniero occupante italiano è issato ben in alto ad ogni palo, lontano da mani che lo strapperebbero volentieri. I tricolori non sventolano dalle finestre delle abitazioni o dai terrazzi (se non forse di qualche italiano verace) ma sono vergognosamente imposti e issati sui pali pubblici della luce. Ma con tutti i problemi che ci sono e che lo stato italiano ci sta creando c’è da chiedersi quanti soldi sono stati spesi per ostentare la <strasa italiana>. Vergognatevi alpini… meritate di essere e rimanere italiani, sicuramente non Veneti, perché la Serenissima Patria non potrà mai riconoscere come suoi figli coloro i quali omaggiano la bandiera del nemico. WSM”.

Apriti cielo, l’ex borgomastro di Treviso – Giancarlo Gentilini – spara ad alzo zero contro i “venetisti”. Riporta la Tribuna di Treviso: “I venetisti sono impazziti, gli alpini sono sacri, certe affermazioni sputano in faccia alle migliaia di persone che sono morte per la Patria. Autonomia? Indipendenza? In questo caso non c’entrano nulla, io non appoggerò mai le loro parole e anzi penso che il loro movimento dovrebbe essere cancellato, eliminato”. Così il parlò il leghista, che in vero s’è sempre distinto per essere più vicino all’ideologia del duce, che a quella indipendentista.

Così è che Gentilini equipara “i venetisti ai bolscevichi, ai comunisti che dicevano di sparare contro i soldati italiani. Epiteta tutti come «bastardi» e ribadisce di essere orgoglioso dello sventolare di tricolori e dell’adunata di Treviso sui cui oggi sembra essersi alzata una tensione prima inattesa”. Probabilmente, qualcuno non ha detto a Gentilini che a sparare agli italiani – durante la Grande Guerra – erano proprio gli italiani alle dipendenza di Cadorna.

Ovviamente, Bortotto e gli appartenenti al MLNV non hanno intenzione di retrocedere rispetto alle loro affermazioni. Ergo, la polemica continua

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8 COMMENTS

  1. Non so dove Prezzolini collocherebbe Gentilini quando parla di patria, di alpini o di doivere. Certo è che dovere: è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro.

  2. Mi rivolgo a lei RODOLFO PIVA, per essere precisi, non sono stati aggressori ma obbligati ad esserlo per volere di comandanti inetti al comando e che si sono serviti degli Alpini come carne da macello.
    Stia molto attento ad offendere gli Alpini, quelli veri potrebbero incazzarsi per davvero.

  3. Scusa e finisco, come dicevo, una volta mi dicesti che era giusto mantenere il servizio di leva obbligatorio. Oggi lo hanno fatto diventare un lavoro, socialmente utile, per i meridionali e sempre meno settentrionali, unici ad avere il diritto di appartenere al CORPO degli ALPINI.

  4. Caro Gentilini, nonostante la stima che ho, sempre, avuto per te, questa volta non concordo per nulla con te. Tu come sai io ho, da sempre, difeso gli Alpini a spada tratta e lo farò ancora ma non sotto quel tricolore che li ha mandati a morire come carne da macello guidati da superiori inetti al comando. Come tu sai, gli Alpini erano nati per difendere il confine, le alpi ed hanno avuto il battesimo del fuoco ad ADUA, poi spediti in Grecia, poi in Albania ed in fine sulle nevi della Russia a 40° sotto zero ove ne sono morti, a migliaia, per assideramento. Tutto questo per combattere guerre che nulla centravano con noi se non per i desideri di conquiste dei Governi di allora. Non che oggi siamo messi meglio, se si pensa che siamo sotto ad un governo non legittimato che ci impallina di tasse assurde.
    Tu una volta mi dicesti

  5. Poveretto! Gentilini nasce a Vittorio Veneto che si chiama cosi in osequio a Vittorio Emanuele Ii , primo re d’italia cui gli antichi comuni di Ceneda e Serravalle si rivolsero per essere autorizzati ad unirsi per espandersi verso la zona pianeggiante che oggi e’ il Centro citta’, richiesta che avevano fatto nel gennaio 1866 a Francesco Giuseppe e replicarono Al Savoia subito dopo l’annessione all’italia… maledetta piaggeria che porto’ solo guai e deformazioni mentali alle generazioni future che si trovarono a sobbarcarsi il peso di tanta funesta fama… Solo guerre da quelle parti… prima e seconda mondiale…e tricolori a bizzeffe…. celebrazioni all’infinito… Retorica mussoliniana ben incarnate da Gentilini…che mi ricordo esaltare le sue? esperienze nella guerra d’Africa…

  6. Povero Gentilini, alla sua età non ha ancora capito che i suoi sacri alpini hanno partecipato a tutte le guerre di AGGRESSIONE, promosse dal Regno d’Italia prima e dal fascismo poi , nei paesi Europei ed in Africa distinguendosi per atti criminali insieme agli altri corpi militari. La documentazione in proposito è ampia. Sicuramente questo personaggio non può ritenersi un convinto democratico perchè, se così fosse, avrebbe il pudore di tenere chiuso l’orifizio che ha sotto al naso

  7. Tristissimo, purtroppo si va avanti con un equivoco fondamentale. O sei un patriota italiano o sei un leghista indipendentista. LEGA vuol dire gente che si mette assieme per un obiettivo e per un sogno. Cambiare radicalmente l’Italia oppure andarsene. L’Italia ha detto che non ne vuole sapere di cambiare e quindi non resta che andarsene.
    Cosa vogliono fare ore i vari Gentiloni? Quale è il loro obiettivo? Cosa vogliono cambiare in questo paese? Siamo al ridicolo. Il federalismo è morto e sepolto. Ci resta solo la secessione oppure morire assieme agli italioti.
    Tanti leghisti non lo vogliono accettare. Continuano a considerarsi italiani. Ridicolo, patetico.

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