di ENZO TRENTIN Nell’effervescente panorama politico indipendentista veneto esiste anche una corrente fondamentalista cristiana. Non siamo in grado di valutarne la consistenza, tuttavia la qualità intellettuale è indubitabile. Non poteva che essere così. Sostanzialmente costoro sembrano aver fatto propria la lezione del giornalista statunitense Walter Lippmann esposta nel suo libro “La fabbrica del consenso”. Fabbricando il consenso, scrisse Lippmann, si può aggirare il fatto che, formalmente, una gran quantità di persone ha il diritto di voto. Si può svuotarlo di importanza, perché è possibile fabbricare il consenso e assicurarsi che le scelte e gli orientamenti siano strutturati in modo tale che le persone facciano sempre quello che viene detto loro, anche se formalmente hanno la possibilità di partecipare. Ma questo significa applicare alla lettera le lezioni dell’agenzia per la propaganda. E la particolare “agenzia” veneta di cui trattiamo trae ispirazione dall’esperienza cristiana esaltandone solamente gli aspetti fideistici. Walter Lippmann, uno degli esponenti più autorevoli del moderno giornalismo americano, assai rispettato come teorico democratico progressista, articolò…















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