INFRASTRUTTURE, GRANDI INDUSTRIE E I PRIVILEGI CONCESSI DALLO STATO

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di ENZO TRENTIN Gaetano Marangoni, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle strategie del territorio, a commento della posizione assunta in proposito, nei giorni scorsi, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, [QUI] ha detto: «È davvero preoccupante che si stia facendo una valutazione sulla precisa entità di penali per la rescissione dei contratti riguardanti il progetto dell’Alta velocità ferroviaria sulla tratta Brescia-Verona il cui stop, inevitabilmente, coinvolgerebbe anche il restante tratto veneto che comprende Vicenza.» L’«Alta velocità/capacità è un’opportunità da cogliere…» scriveva l’allora candidato Sindaco di Vicenza Francesco Rucco; e il suo rivale Otello Dalla Rosa concordava: «Per trasformare in risultati per la città le opportunità offerte dagli investimenti ottenuti su progetti importanti, dal […] alla TAV/TAC, […] servirà un’amministrazione con forti capacità gestionali e di ascolto.» Era chiaro agli osservatori politici più attenti che ambedue i candidati cercavano di “fare l’occhiolino” alla Confindustria, e se proprio non ne sollecitavano l’appoggio, sicuramente cercavano di non inimicarsela. Non è poi un segreto per nessuno che…

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