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Italia da barzelletta, sulla revoca dei pubblici amministratori

Da leggere

italia veracedi ENZO TRENTIN

In democrazia, come con il federalismo, è importantissimo avere un sistema di check and balance (“controllo e bilanciamento reciproco”) ovvero quell’insieme di meccanismi politico-istituzionali finalizzati a mantenere l’equilibrio tra i vari poteri all’interno di uno Stato. Il principio della divisione dei poteri, realizzato in Inghilterra a partire dal 17° secolo, e teorizzato da Montesquieu nello «Spirito delle leggi» (1748), ha per scopo evitare l’assolutismo e salvaguardare la libertà dei cittadini.

Sia in democrazia che nel federalismo, al centro d’ogni cosa sta il cittadino prima dell’istituzione. Il “contratto” che tramite l’elezione dei rappresentanti viene stipulato implicitamente, è anche detto sinallagmàtico o nesso di reciprocità, ovvero un contratto stipulato a prestazioni corrispettive. Non si ha luogo a nessuna democrazia, né tanto meno federalismo, dove l’esercizio della sovranità popolare è limitato o addirittura precluso. Ed i principali – non gli unici – strumenti per l’esercizio della democrazia (diretta) sono: i referendum, l’iniziativa, la revoca.

Nel paese di Arlecchino e Pulcinella questi strumenti esistono; ma ognuno, per esperienza personale, conosce quanti referendum sono stati elusi, depotenziati o ignorati dal potere costituito. L’iniziativa di leggi o delibere pure: sono circa 650 le leggi d’iniziativa popolare che dall’inizio della repubblica sono depositate in Parlamento (tutte corredate dalle 50.000 sottoscrizioni richieste) senza peraltro che le Camere abbiano l’obbligo di esaminarle. Sulla revoca, invece, siamo alla farsa.

repubblica italicaIl “richiamo” dei funzionari statali (in inglese: Recall) è una procedura che consente ai cittadini di rimuovere e sostituire un pubblico ufficiale prima della fine di un mandato. Storicamente, il richiamo è stato usato più frequentemente a livello locale. Secondo alcune stime, i tre quarti delle elezioni di richiamo sono a livello di consiglio comunale. Ricordiamo, per esempio, che negli USA esso differisce da un altro metodo per la rimozione di funzionari dall’ufficio – impeachment – in quanto si tratta di un dispositivo politico, poiché l’impeachment è un processo legale. L’Impeachment richiede al Parlamento di portare accuse specifiche, e il Senato agisce come una giuria. In 19 Stati degli USA il richiamo, per motivi specifici è ammesso ma non è obbligatorio, e il richiamo di un funzionario statale è ottenuto con votazione; solitamente un referendum.

Nella “democratica” Repubblica italiana l’istituto del richiamo appare seguito della Carta Europea delle Autonomie locali con la legge 8 giugno 1990, n. 142: Ordinamento delle autonomie locali. Via via è stato confermato in più leggi sino al Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267: Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali. Vi si può leggere:

Articolo 70 – Azione popolare

  1. La decadenza dalla carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale  o  circoscrizionale  puo’  essere promossa in prima istanza da qualsiasi cittadino elettore del comune, o da chiunque altro vi abbia interesse davanti al  tribunale  civile, ((. . .)). ((45))
  1. L’azione puo’ essere promossa anche dal prefetto.

((3. Alle controversie previste  dal  presente  articolo  si  applica l’articolo 22 del decreto legislativo 1° settembre  2011,  n.  150.)) ((45))

  1. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 1 SETTEMBRE 2011, N. 150)). ((45))

Commento: già nella sua versione originale si può constatare come la “direttiva” dell’UE sia stata edulcorata. Per ottenere la revoca, infatti, un cittadino doveva ricorrere al tribunale, e noi tutti sappiamo come i tribunali civili impieghino anche dieci anni per arrivare a sentenza; ovvero ben oltre il normale mandato della rappresentanza. Ricorrere al prefetto poi, considerando che egli è il rappresentante del governo nella provincia…

Ciò che oggi salta agli occhi è che il prefetto ha sostituito, per mezzo del D.LGS. 1 Settembre 2011, N. 150 ((45)), l’esercizio della sovranità popolare. Questa è la democrazia italiana!

Il Recall [VEDI QUI] non esiste solo negli USA, ma anche in Canada, in Svizzera, e in molti altri paesi variamente democratici. Per questo stupisce che alcuni pseudo leader ieri autonomisti e federalisti, oggi autoproclamatisi indipendentisti, non abbiano mai sollevato alcuna perplessità, fatto un fiato o scritto una parola su questo istituto democratico e su come è esercitato. Sorprendente (ma per noi non tanto) che nelle loro insufficienti visioni di autodeterminazione del popolo veneto non ne abbiamo mai fatto cenno.

partiti_venetiInsomma, quando noi sosteniamo che certo indipendentismo autoctono sia inconsistente e privo di autentiche proposte di nuovo assetto istituzionale, lo facciamo con una prova provata. Di più: nel 1998 http://www.rivistaetnie.com/storia-autonomismo-veneto/ il gruppo della Lega Nord in Regione Veneto si ridusse ad un solo componente: Giampaolo Gobbo, poiché Mariangelo Foggiato, Fabrizio Comencini, Alberto Poirè, Ettore Beggiato, Michele Munaretto, Franco Roccon, Alessio Morosin e Adriano Bertaso si dimisero dalla LN – ma non da Consiglieri regionali – per dar vita alla nuova formazione: Liga Veneta Repubblica.

Dal quel lontano 1998 le persone sunnominate diedero vita ad un turbine di movimenti e partiti autonomisti, federalisti ed ora indipendentisti. Tutti con il comune denominatore della mancanza di proposte autenticamente federaliste e democratiche, ma in sempiterna conflittualità tra di loro. È allora lecito porsi la domanda: «Quale indipendenza del Veneto potranno mai realizzare costoro?»

Dovendo lottare per una causa probabilmente è più saggio prendere in esame quanto scrive Alessandro Morandini:[VEDI QUI«…un movimento popolare che insorge e recupera l’obiettivo indipendentista è qualificato dalla motivazione delle persone e dalla libertà con cui le persone immaginano, inventano e realizzano le iniziative in vista dello scopo condiviso. […] La crisi delle istituzioni pubbliche italiane non condurrà necessariamente all’indipendenza del Veneto. […] Se è vero che la crisi troverà una sua soluzione con la fine dello stato italiano e l’indipendenza dei popoli che abitano la penisola, e se è vero che questa soluzione passa dal pluralismo delle organizzazioni indipendentiste, è altrettanto vero che solo un movimento promosso dai migliori e più autentici indipendentisti può generare rinnovamento nel mondo indipendentista…».

Per comodità del lettore curioso o desideroso di approfondire, nelle note che seguono abbiamo inserito alcuni link utili a verificare – non esaustivamente – i percorsi politici di alcuni dei protagonisti dell’indipendentismo veneto.

* * *

NOTE:

Mariangelo Foggiato (attualmente non sembra impegnato direttamente in politica)

http://en.wikipedia.org/wiki/Mariangelo_Foggiato

http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/PRIMOPIANO/foggiato_liquidazione_consigliere_regione_veneto/notizie/981598.shtml

Fabrizio Comencini

http://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Comencini

http://ligavenetarepubblica.org/author/fabrizio/

Alberto Poirè (attualmente non sembra impegnato direttamente in politica)

http://www.azisanrovigo.it/media//curricula/alberto_poire_cv.pdf

Ettore Beggiato (attualmente non sembra impegnato direttamente in politica)

http://en.wikipedia.org/wiki/Ettore_Beggiato

http://www.beggiato.itgo.com/sommario.html

Michele Munaretto

http://www.radioradicale.it/soggetti/michele-munaretto

http://ricerca.gelocal.it/mattinopadova/archivio/mattinodipadova/2006/11/28/MA3PO_MA304.html

http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2011/08/29/news/la-casta-ecco-gli-ex-consiglieri-regionali-padovani-con-la-pensione-1.1156719

http://it.wikipedia.org/wiki/Liga_Veneta_Repubblica

Franco Roccon

http://en.wikipedia.org/wiki/Franco_Roccon

http://www.si24.it/2015/05/27/elezioni-regionali-2015-veneto-lista-indipendenza-noi-veneto/92957/

Alessio Morosin

http://en.wikipedia.org/wiki/Alessio_Morosin

http://www.si24.it/2015/05/26/elezioni-regionali-2015-veneto-lista-indipendenza-veneta/92872/

Adriano Bertaso

http://archiviostorico.corriere.it/1997/novembre/09/Necci_inchiesta_co_0_9711098243.shtml

http://www.si24.it/2015/05/27/elezioni-regionali-2015-veneto-lista-unione-nord-est/92925/

http://primoweb.it/regionali-ecco-le-20-liste-presentate-in-tribunale-a-verona/

INDIPENDENZA noi VENETO con ZAIA

http://www.noivenetoindipendente.org/chisiamo/

http://www.si24.it/2015/06/03/elezioni-regionali-2015-preferenze-candidati-lista-indipendenza-noi-veneto/93799/?refresh_ce

http://www.venetostato.com/wordpress/

Luca Azzano Cantarutti

http://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Azzano_Cantarutti

Antonio Guadagnini

http://en.wikipedia.org/wiki/Antonio_Guadagnini

Gianluca Busato

http://en.wikipedia.org/wiki/Gianluca_Busato

GLI INTERESSI DI ALCUNE PERSONE PREVALSERO SULL’IDEA SIN DALLE ORIGINI:

http://issuu.com/giovannifracasso8/docs/profilo_storico_liga_veneta

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