LA CORRUZIONE? UNA CONSEGUENZA DELLA STUPIDITÀ STATALE!

di JAVIER MILEI In sostanza, un reato di corruzione consiste in una pratica in cui un individuo usa le sue funzioni istituzionali e i suoi mezzi per ottenere qualche vantaggio economico o di altro tipo in suo favore, rispetto agli obiettivi dell’organo a cui appartiene. Inoltre, anche se tale comportamento sembra appartenere al settore privato, una simile visione è priva di senso, poiché i proprietari delle imprese sono i principali soggetti interessati affinché questo tipo di azioni non si manifestino, e se per qualche motivo dovesse avvenire, ciò sarebbe dannoso per i loro profitti. In altre parole, esistono incentivi compatibili per un’azienda che opera in competizione e in un libero mercato per cercare un ambiente di massima trasparenza. Tuttavia, quando lo Stato entra in scena e inizia l’intervento dell’economia, appare la corruzione. Non vi è alcun intervento statale nel processo di mercato che, dal punto di vista dei soggetti interessati, non possa essere qualificata come azione violenta, che può essere di tre tipi: 1-Autistico, cioè…

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