di PAOLO L. BERNARDINI
Ora che abbiamo davanti agli occhi tutti gli effetti delle sciagurate – ma interessate – politiche (quasi) universali per contrastare il virus, possiamo trarre un bilancio simile a quello di una guerra: quanti edifici sono rimasti in piedi, quanti cittadini sono rimasti vivi?
I governi fanno strame dell’umanità e si arricchiscono in occasione di guerre, ed epidemie, e cessassero queste, dovrebbe invocare l’arrivo degli alieni invasori, per poter soffocare un’altra volta i loro cittadini, fare a pezzi i loro diritti, ed arricchire le grandi imprese alleate, tramite la viziosa alleanza tra l’impresa serva del potere (siano armi o medicinali o prodotti informatici e di sicurezza), e i tenutari del potere stesso, nonché pochi o tanti “clientes”, tra cui mafie e camorre. D’altra parte se nessuno si ribella, le cose vanno avanti così.
L’unica ribellione possibile, almeno da noi, è l’indipendenza. Ma non un giovane cui importi il p
In effetti avrei dovuto scrivere “che dovrebbe difendere”, o “che dice di difendere”. Osservazione calzante, grazie, plb.
La sinistra mondiale che difenderebbe il piccolo imprenditore? Io non l’ho mai conosciuta. Ha sempre trattato da bottegai i titolari delle piccole imprese, li ha sempre oberati di imposte, li ha massacrati di burocrazia. E quando è riuscita ha prendere il potere assoluto li ha espropriati nazionalizzando le loro attività. Quale sarebbe un esempio di difesa della piccola impresa da parte della sinistra?