GIOVANI MANSUETI, UNA GENERAZIONE ANNICHILITA DAL “COVID”

di ILARIA BIFARINI

Quello in atto è un cambiamento epocale sul piano non solo socio-economico, ma addirittura antropologico. I giovani di oggi, rei in questi giorni della famigerata “movida” -che altro non è che l’incontro con amici e/o fidanzati, che caratterizza da sempre la socialità umana- escono e si divertono perché è permesso.

Durante il lockdown, e nella sciagurata eventualità in cui dovesse ripetersi, non hanno opposto nessuna resistenza alle restrizioni liberticide, nonostante siano stati coloro che hanno pagato il prezzo più alto in termini di sacrificio/rischio.

Nessun anelito di ribellione, solo una cieca e apatica adesione a quanto stabilito: con la stessa forza di inerzia con cui oggi si danno alla movida, così per oltre 70 giorni sono rimasti reclusi in casa, defraudati di una parte di giovinezza.

Privi di senso critico, plasmati dall’indottrinamento mediatico e annichiliti dalla realtà virtuale, obbediscono al diktat dell’isolamento come a quello del divertimento. Ragazzi, riprendetevi la vostra gioventù e riappropriatevi della vostra sana ribellione, è la vita che lo chiede.

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