LA DITTATURA PERFETTA (E LE SUE UNIVERSITÀ): BECCHINI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI

di PAOLO L. BERNARDINI La mossa cinese su Hong Kong, ovvero la legge di sicurezza nazionale – largamente prevista – non è che l’ennesima dimostrazione della natura totalitaria della dittatura di Pechino. Ma onestamente, la Cina ha mai fatto qualcosa per nasconderla? No. A partire dal 1938 la Germania nazista non fece più nulla per celare agli occhi del mondo la propria natura. Il libro di Stein Ringen, The Perfect Dictatorship, è uno dei tanti volumi che individuano, senza peraltro stigmatizzarla, la natura perfettamente (appunto) dittatoriale del regime di Pechino. Vi è una perfetta coerenza nell’agire di Pechino; per quel che ci riguarda, ovvero la questione degli indipendentismi, senza una centralizzazione mostruosa, e una cieca repressione delle istanze di libertà, la Cina delle cento (o mille?) etnie (quella “Han” è una invenzione né più né meno che la “italiana”) esploderebbe; di esse noi conosciamo solo (anche se non di vere e proprie etnie si tratta, se non in parte), Hong Kong, Taiwan, lo Uiguristan, ma…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Rubriche ControPotere