di PIETRO AGRIESTI
Viviamo in un mondo dove tutte le risorse sono scarse e scegliere di impiegarle in un certo modo significa rinunciare ad impiegarle in un altro. Per superare almeno in parte questa condizione di scarsità, che non è solo scarsità di risorse naturali, ma anche di tempo, talenti e conoscenze, gli uomini collaborano fra loro attraverso la divisione del lavoro e il libero scambio.
Per vivere e per soddisfare i propri bisogni e desideri, le persone scambiano le une con le altre, beni, servizi, lavoro, informazioni, conoscenze e altro ancora. Una volta questi scambi erano limitati a un territorio relativamente ridotto, ma l’avanzamento tecnologico lo sviluppo dei trasporti e delle comunicazioni ha consentito di superare i vincoli precedenti ed allargare sempre più il raggio degli scambi, fino a renderlo globale.
La globalizzazione ha reso possibile estendere la collaborazione fra le persone a un livello inimmaginabile fino a solo qualche secolo fa. La cresc
Non é vero che tutte le risorse sono scarse, i due principali problemi imposti dalla Globalizzazione speculativa si concentrano (1) nel voler usare le risorse tradizionali e non tener conto dei cambiamenti scientifici e tecnologici migliorativi, mentre l’altro problema (2) é costituito dal sistema speculativo del costo del denaro che impedisce di marciare con l’evoluzione dei tempi. In sostanza il costo del denaro imposto da nulla facenti che campano e si arricchiscono non con il lavoro, ma prestando soldi a strozzo frenando lo sviluppo per una migliore qualità della vita.