LA LONGITUDINE È VENEZIANA DI ORIGINE LOMBARDA! IN RICORDO DI DOROTEO ALIMARI

di PAOLO L. BERNARDINI Nella quiete operosa di una grande università del New England, in un’antica biblioteca ove è ospitata la maggior collezione al mondo di opere prodotte in Europa sul Nuovo Mondo, da Colombo al 1830 (data di morte di Bolívar) – libri, mappe, manoscritti e altri documenti – mi imbatto in un volume che è una grande testimonianza, innanzi tutto dell’immensa, ineguagliabile storia veneta e veneziana. Si tratta di un testo in latino, “Longitudinis aut terra aut mari investigandae methodus”. L’autore è Doroteo Alimari. La data è il 1715. Il luogo di pubblicazione: Londra, The Strand. In apparenza, si tratta solo di un testo estremamente tecnico, dedicato al metodo per trovare la longitudine. Eh sì, perché se per la latitudine le cose sono (relativamente) semplici, il movimento da est a ovest è assai più complesso di quello da sud a nord, o da nord a sud. La mancanza di un metodo esatto – metodi ve ne erano eccome, a partire dagli antichi greci…

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