LE SOCIETÀ ARGENTARIE, L’ATTIVITÀ BANCARIA NELL’ANTICA ROMA

di JESUS HUERTA DE SOTO Una peculiarità dell’attività bancaria nel mondo romano fu l’apparizione delle cosiddette società di banchieri (societates argentariae). Queste società si costituivano mediante il conferimento di beni da parte dei soci banchieri al patrimonio sociale che doveva rispondere dei debiti. Tuttavia, e per via dello speciale interesse pubblico delle banche, nel diritto romano si stabilì che i soci delle società argentarie dovevano rispondere dei depositi con tutto il loro patrimonio(1). La responsabilità illimitata e solidale dei soci fu pertanto un principio generale del diritto romano, che si stabilì con il fine di attenuare gli effetti degli abusi e delle frodi che questi commettevano e di rafforzare la capacità di ricorso dei depositanti in caso di comportamenti irregolari(2). Gli argentarii sviluppavano la loro attività in un locale speciale o taverna. Registravano nei loro libri i differenti addebiti e accrediti dei conti correnti dei propri clienti. I libri dei banchieri romani facevano fede davanti ai giudici e dovevano concordare con quanto stabilito dall’editio rationum…

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