di MATTEO CORSINI
Il M5S si appresta a sottoporre agli iscritti al blog di Beppe Grillo il programma su banche e finanza elaborato grazie alla collaborazione di esperti del calibro di Elio Lannutti, storico presidente di Adusbef; Giulio Sapelli, storico dell’economia di tendenza keynesiana, e Hervé Falciani, noto per aver trasmesso ad alcuni Stati i dati dei clienti della banca per cui lavorava in Svizzera.
Si parte dalla separazione tra banche commerciali e banche d’affari, ispirata da Sapelli, secondo il quale “è necessario oggi separare i destini dei nostri risparmi e dei nostri depositi dalle perversioni degli speculatori”. C’è un problema: i depositi a vista non dovrebbero proprio essere usati dalle banche, a prescindere che l’impiego sia finanziario o un prestito al famiglie o imprese. Se non si parte da questo punto, la separazione tra tipi di attività bancaria non serve a nulla.
Si passa poi per un sistema di pagamento condiviso e gratuito per le transa
Un fenomeno analogo ci fu con il partito dell’uomo qualunque, ma se vogliamo anche con la Lega del 1992.
La Lega esiste ancora oggi perché oltre a certi temi aveva la base dell’indipendenza della Padania, fu svenduta alleandosi con Berlusconi e Salvini è riuscito a farla ripartire.
Il fenomeno è che un movimento di protesta deve riuscire a raggiungere il potere in due anni, dopo si sfalda perché i suoi componenti hanno origini ed idee diverse e perché la gente li vota perché vuole il cambiamento in meglio, non vuole il sogno, l’idea del cambiamento ma vuole i fatti.
io credo fermamente che anche il 5stelle abbia fatto la sua epoca. Non so il perchè ma non è più lo stesso di anni fa. Quello che predicano e quello che fanno sono due cose diverse. Mahh