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Le studiano tutte: eliminare il contante e introdurre l’euro-coin

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di MATTEO CORSINI

Tra i difensori a prescindere dell’operato della Bce c’è indubbiamente Donato Masciandaro, il quale ha di recente avanzato l’idea che la Bce emetta direttamente moneta elettronica che arrivi agli utilizzatori senza passare per le banche commerciali. Masciandaro inizia con un “sobrio” apprezzamento della politica dei tassi di interesse negativi: “A partire dal gennaio 2012 ben sette banche centrali – la Bce, nonché gli istituti di emissione di Giappone, Svizzera, Svezia, Danimarca, Ungheria e Bulgaria – hanno adottato la politica dei tassi di interesse negativi (Nirp). Con quali effetti? Ricordando che l’esperienza Nirp è ancora in corso si possono finora identificare complessivamente solo aspetti positivi e mancati rischi”.

L’aspetto positivo consisterebbe nel fornire un disincentivo alle banche ad accumulare riserve, senza espandere il credito. In assenza di ulteriori specificazioni, si deve supporre che per Masciandaro il mancato rischio sia la contrazione del credito. Dato che un limite all’efficacia (se così la si vuole definire) delle politiche di tassi negativi è rappresentato dal contante, ecco la soluzione: “Ma se si vuole un progresso nella gestione del sistema dei pagamenti, allora occorre andare verso delle economie in cui detenere contanti abbia un costo. Perché il vero limite della politica monetaria è che oggi l’unica moneta pubblica disponibile è il contante”.

Quindi: Immaginiamo invece un scenario radicalmente diverso: la Bce consente a tutti noi di avere un conto corrente – per il deposito, non per il credito – presso di sé, emettendo moneta elettronica. Il contante continua ad essere emesso, ma solo in biglietti di piccolo taglio. In tempi normali, finirebbe il monopolio della moneta elettronica legale da parte delle banche, e si offrirebbe uno strumento alternativo a chi cerca oggi la moneta elettronica informale – i Bitcoin. Tutti i conti correnti dovrebbero essere lievemente remunerati, a differenza del contante. Ciascun cittadino potrebbe scegliere la composizione della sua liquidità tra contante, Euro Coin e moneta bancaria privata. La politica monetaria diventerebbe meno dipendente dai comportamenti delle banche, mentre i cittadini avrebbero più libertà di scelta”.

Dubito che chi utilizza i Bitcoin sarebbe attratto dall’avere un conto corrente presso la Bce in Euro-coin. Va anche detto che la soluzione proposta da Masciandaro non credo funzionerebbe. Certamente sono più coerenti coloro che, come Kenneth Rogoff, propongono l’abolizione integrale del contante. Perché solo così la politica dei tassi negativi può spingersi ben sotto zero (accelerando, a mio parere, l’implosione dei sistemi monetari e la ricerca di mezzi di pagamento alternativi).

Per di più andrebbe messa in conto una riduzione del credito tanto più significativa quanto più successo avessero i conti correnti di privati presso la Bce. Un fenomeno che contrasta con l’obiettivo dichiarato della politica di tassi negativi. Non è necessario fare proposte se queste sono palesemente disfunzionali anche per chi è favorevole agli attuali sistemi monetari.

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