di GILBERTO ONETO
Sono passate alcune settimane da quando un terzetto di nevrili indipendentisti ha deciso di uccidere L’Indipendenza.com e da allora sono successe molte cose interessanti sulle quali si dovrà riannodare il filo di un ragionamento coerente con le nostre idee. Il primo e più importante di questi avvenimenti è sicuramente il risultato delle elezioni europee da cui si possono leggere alcuni segnali principali: la gente non ne può più e non va a votare, i grillini hanno il fiato corto e la bisaccia vuota di idee sensate, la destra è allo sfascio, e resistono solo il centro-sinistra e la Lega. Sul patetico “tener duro” dei vetero-comunisti non serve perdere troppo tempo. Una sinistra sempre più dorotea riesce a incantare un sacco di frastornati solo con concioni alla Vanna Marchi e promesse alla Achille Lauro: idee poche e confuse, buoni propositi da boy scouts e tanta fumisteria. Resta la Lega che deve a Salvini il miracolo dell’uscita dal coma e da un s
Quest’articolo è illeggibile!
Senza offesa signor Oneto, ma sà cosa penso dei suoi “responsabili padanisti”?
Che sono alla stregua dei beoti che hanno votato Renzi per gli 80 euro. .. Boccaloni.
Oppure, peggio ancora, “interessati a cadreghine e opportunità varie.
Ma come fà ad affermare che senza la lega l’indipendentismo si arenerebbe per chissà quanti lustri?
Il Veneto è la dimostrazione lampante che non è cosi.
Al contrario in Lombardia, dove c’è più “immaginario collettivo leghista” e meno identità ti appioppano appellativi di minorato mentale razzista appena parli di indipendenza; ovviamente grazie alla lega.
Scusi lo sfogo Signor Oneto ma non sò quanti articoli ho letto dove lei consigliava ed auspicava comportamenti indipendentisti, federalisti o autonomisti da parte della “lecca nodde itaglia” che puntualmente non hanno mai recepito e come sempre hanno dimostrato l’unica cosa che per loro conta realmente. La CADREGA!
sottoskrivo
beh non ci sono novità nè speranze di kambiamento…