LIBERTÀ ECONOMICHE, L’ITALIA RETROCEDE ANCORA: ORA È OTTANTESIMA

di FRANCO CAGLIANI

È uscito a fine gennaio l’Indice delle Libertà economica e la sorpresa è  che la classifica dei Paesi di tutto il mondo, riconferma ancora una volta una vecchia verità: piccolo è libero! Gli Stati caratterizzati dalla maggior libertà del mercato sono cinque: Hong Kong e Singapore, poi la solita Svizzera con tra i primi dieci anche Taiwan e l’Irlanda.

Hong Kong è una città-Stato, teoricamente parte della Cina, ma ancora indipendente di fatto e anticomunista. È e resta l’ambiente migliore in cui investire. Il tutto in una singola città da circa 7 milioni di abitanti.

Singapore, altra città-Stato asiatica, indipendente dal 1965, presenta caratteristiche simili a quelle di Hong Kong. E’ infatti una piccola società fondata su un mercato completamente libero, con una tassazione bassissima. Anche qui, il mercato del lavoro e delle imprese è e resta uno dei più efficienti e trasparenti del mondo. Il tutto in una singola città da 5,3 milioni di abitanti.

E l’Italia? Di male in peggio, è infatti scesa di un altro gradino, piazzandosi all’ottantesimo posto.

Va a picco il paese di Pulcinella, ormai considerato paese in via di sottosviluppo e preceduto da paesi come Buthan, Filippine, Serbia, Botswana, Kosovo, Albania e tanti altri.

In coda alla lista, sono 18o i paesi in classifica, solo realtà comuniste: il podio dei paesi meno liberi, vede Cuba al posto 178, Venezuela, al 179 e Korea del Nord fanalino di coda.

CONDIVISIONI
Print Friendly, PDF & Email
Rubriche Denari