L’ITALIA UNITA TEME ANCHE L’AUTONOMIA ALL’ACQUA DI ROSE

di GIANLUCA MARCHI L’autonomia è la parola d’ordine con cui il capo assoluto della Lega (Italia) tiene legati al suo partito, al quale ha profondamente cambiato pelle negli anni della sua segreteria, gli spezzoni dei leghisti tradizionalisti (chiamiamoli così) nelle due regioni simbolo di quella che è stata la storia della Lega bossiana, Lombardia e Veneto. Quanto siano numericamente importanti tali spezzoni è difficile da dire, perché in questi ultimi anni il movimento ha subito una trasformazione tale da rendere difficile capire, anche nelle aree storiche, quanti siano i vecchi leghisti rimasti attaccati all’Idea del Carroccio e quanti quelli di nuova acquisizione, attratti dal nuovo carrarmato italico, quello nel loro immaginario destinato a spianare/asfaltare la sinistra, gli alleati e/o ex alleati di centrodestra, gli attuali contrattisti di governo dei 5 stelle, l’Europa intera a cominciare dall’odiata Francia e poi possibilmente anche l’odiatissima Germania. Finché, il carrarmato, non troverà la sua Caporetto. E amen… all’orizzone si staglierà un nuovo carro ancor più mirabolante su cui saltare. Autonomia,…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
CONDIVISIONI
Print Friendly, PDF & Email
Rubriche ControPotere