di CLAUDIO PREVOSTI
Non sono le urla, le pitonesse e la costante tensione, gli ingredienti utili a costruire il consenso tra gli elettori. La ripartenza in grande stile dei talk show televisivi in un clima di scontro al calor bianco sulla vicenda della decadenza di Silvio Berlusconi, radicalizza le opinioni e non sposta voti, o ne sposta pochissimi.
A sostenerlo è Mario Rodriguez, consulente, docente all’Università di Padova e autore di ConSenso, saggio sulla comunicazione politica edito da Guerini e Associati e dal 5 settembre in libreria. "I sondaggi, – spiega Mario Rodriguez – ci dicono che questo scontro quasi tutto televisivo sulla decadenza di Berlusconi non fa guadagnare voti a nessuno. Il motivo è chiaro: siamo di fronte a un modo di comunicare che non mette al centro delle proprie attenzioni chi riceve il messaggio e lo rielabora, ma solo chi lo emette.”
Il caso Berlusconi, appare un caso da manuale– spiega Rodriguez nel suo libro– di quelli
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