LO STATO MINIMO È PIA ILLUSIONE: LO STATO SI ESPANDE SEMPRE E TASSA

di ALBERT ESPLUGAS BOTER* Perché lo stato minimo tende a crescere? Il liberalismo classico propone come modello uno stato minimo, dedicato a proteggere la vita, la libertà e la proprietà dei cittadini da aggressioni di altri individui o di Stati stranieri. Così, lo Stato sarebbe limitato a fornire tre servizi fondamentali: tribunali (legge), polizia (sicurezza) e l’esercito (difesa nazionale). Al contempo, però, lo Stato avrebbe il monopolio legale sul territorio, cioè, sarebbe l’arbitro in qualsiasi disputa che ha luogo all’interno dei suoi confini. La maggior parte dei liberali classici accetta che lo Stato abbia il diritto di imporre le tasse necessarie per essere finanziato e svolgere correttamente le sue funzioni. L’accettazione o meno, il funzionamento dello Stato minimo, come qualsiasi altro sistema politico dipende dall’acquiescenza passiva o attiva della maggior parte della società verso questo tipo di ordine sociale. Teoricamente, ciò è possibile se la maggioranza delle persone ritenesse che un siffatto sistema fosse il più equo, capace di generare maggiore prosperità. Posta così, insomma, sembra…

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