Lombardia, le conseguenze giuridiche dell’indipendenza

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di ALTRE FONTI Una domanda frequentemente posta dai cittadini lombardi, nel momento in cui firmano per il referendum proposto da CoLoR44 sull’indipendenza, è: “E dopo?”. Non è facile rispondere, dal momento che il processo che sta avendo atto, in Lombardia e soprattutto in Europa, è inedito, cioè non risponde agli schemi già visti dei processi di autodeterminazione (di cui l’ultimo esempio è stata la secessione del Sud Sudan dal Sudan, nel 2011). Chiariamo subito gli accadimenti sul piano internazionale: senza entrare nei dettagli tecnici (principio della “tabula rasa” e teoria della successione nei Trattati), i Trattati internazionali sottoscritti e ratificati dallo Stato italiano non produrrebbero alcun effetto nei confronti del nuovo Stato lombardo, che potrebbe decidere se ratificarli a sua volta in totale autonomia. Come mero esempio, la Lombardia dovrebbe chiedere, una volta raggiunta l’indipendenza, l’ammissione all’ONU, essendo essa uno Stato nuovo e diverso dalla Repubblica italiana. Veniamo piuttosto alla situazione europea. L’Europa, che ha subito negli anni ’90 notevolissimi cambiamenti, tra Balcani e fine dell’URSS, ha…

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