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Maduro salva il regime, referendum su di lui rinviato a gennaio… forse!

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chavezmadurodi REDAZIONE

Maduro ha messo fuori gioco l’opposizione, usando gli organi statali a lui vicini. Così, in Venezuela, il referendum contro il presidente non avrà luogo prima del 10 gennaio 2017. Lo ha comunicato la commissione elettorale, scontentando l’opposizione che ha promosso il ricorso alle urne.

Se la consultazione si fosse svolta entro quella data, avrebbe potuto provocare elezioni anticipate. Tenendosi più tardi, invece, anche nel caso in cui porti alla destituzione di Nicolas Maduro, implicherà solo la sua sostituzione con il vice-presidente fino alla fine del mandato nel 2019.

Ma non è tutto.: la commissione ha inoltre imposto ai promotori del referendum un’ulteriore raccolta di firme: 4 milioni in 3 giorni, dal 26 al 28 ottobre. Ovvero un elettore su 5. E ancora: perché l’iter sia valido, la soglia del 20% delle firme dovrà essere raggiunta in ogni Stato del Venezuela.

L’opposizione protesta e chiede di cambiare le regole. Ma intanto lo scenario che si profila potrebbe scoraggiare l’elettorato, già stanco della crisi economica del Paese, che ha svuotato i negozi e fatto schizzare l’inflazione oltre il 700%. Il solito piagnisteo di una classe politica, ora in maggioranza al Congresso, che non ha il coraggio di dare una spallata definitiva al regime. Probabilmente, come sostengono i resistenti al regime, solo una rivolta di piazza potrà mettere fine all’incubo venezuelano.

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