Mafia a Verona: dal vino all’aceto, l’inchiesta di Report fa imbestialire Tosi

di CLAUDIO PREVOSTI In pieno Vinitaly, Verona politica assapora oggi un retrogusto al metanolo: un’inchiesta della trasmissione televisiva Report su presunte collusioni mafiose di qualche consigliere comunale vicino al sindaco Tosi ha mandato in ‘aceto’ gli equilibri politici della città. Alle querele annunciate dal primo cittadino del Carroccio, che ha definito «merde certi giornalisti», ha fatto eco la richiesta di una verifica ministeriale su eventuali infiltrazioni malavitose avanzata al prefetto dal forzista Alberto Giorgetti. «Se uno va a vedere – spiega Tosi – chi mi getta fango addosso è gente disperata, ex leghisti espulsi, prove zero, reati zero». A Report che ha citato a sostegno della propria tesi una cena a Crotone promossa dalla fondazione «Ricostruiamo il Paese» Tosi risponde che «la famosa ‘ndrangheta rappresenta il presidente della provincia, il sindaco, tre assessori provinciali, tre consiglieri comunali, il presidente degli industriali, professionisti e un ristorante aperto al pubblico pieno di forze dell’ordine per ragioni di sicurezza. Ecco perchè sono delle merde, perchè uno che fa…

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Rubriche Cronache