MEGLIO UN BRUTTO PROCESSO CHE UN BEL FUNERALE. MA NON IN ITALIA!

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di LEONARDO FACCO Lo scrissi senza “se” e senza “ma” già una volta: chi spara ai criminali andrebbe premiato, soprattutto chi spara loro per difendersi dall’aggressione alla propria persona e alla proprietà, la cui violazione è un atto  indifendibile. Oggi, ad Arsiero, alle 14.30 verrà tumulato Ermes Mattielli, l’uomo che sparò a due loschi individui con precedenti penali, che deliberatamente sono entrati nella sua azienda per derubarlo. Per il giudice, Cristina Bertotto, “è responsabile di lesioni e di aver supposto erroneamente di potersi avvalere del diritto della legittima difesa”. Ragion per cui è stato condannato a 5 anni di reclusione e a dover risarcire 120.000 euro ai malcapitati. Il 5 novembre scorso, Ermes Mattielli è morto, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Alto Vicentino di Santorso, dove si trovava da 4 giorni per un infarto. L’idea del pignoramento della casa – ha dichiarato il suo avvocato – lo aveva sconvolto. Aveva 62 anni. Mattielli è l’ennesima vittima dello Stato, delle sue disfunzioni giudiziarie, della sua assoluta inefficienza in materia di prevenzione (un furto ogni due…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche PensieroLibero