MENO MARX, PIÙ MISES: IL RINASCIMENTO LIBERTARIO IN BRASILE

di FERNANDO MONTEIRO D’ANDREA Tutti i libertari brasiliani si sentono rivolgere la stessa domanda: cosa diamine sta succedendo? Come è possibile che abbiate gente nelle strade con cartelli che recitano “Meno Marx, più Mises”? Ma non eravate dei liberal di sinistra? E Lula, ora in arresto per corruzione, l’uomo di Obama? La curiosità verso il Brasile e ciò che vi sta accadendo è così diffusa che se ne è discusso negli Stati Uniti (si veda qui e qui), in Inghilterra, e persino in Italia. Ogni volta che mi fanno domande su questo argomento, tendo a rispondere in una maniera leggermente diversa, e a dimenticarmi qualche pezzo. Ecco perché voglio dirvi qui cosa penso dell’intera faccenda. Abitualmente divido la mia spiegazione in tre parti: Otto anni di interventismo sfrenato (2008-2016 sotto Lula da Silva e Roussef) hanno spinto il paese al limite. Non c’era via di uscita, delle due l’una, o idee più libertarie entravano nella discussione pubblica o ci saremmo diretti a tutta forza verso il vero e proprio…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
CONDIVISIONI
Print Friendly, PDF & Email
Rubriche FuoriDalMondo