ENERGIA, METÀ’ DELLA BOLLETTA È COMPOSTA DA IMPOSTE E TASSE

di REDAZIONE

Lo abbiamo scritto, riscritto e ribadito talmente tante volte da aver perso ogni speranza.

Infatti, in tempi di legge finanziaria e finte promesse, riecco apparire lo sconfortante dato del costo dell’energia.

In Italia il prezzo lordo dell’energia elettrica per kilowattora “è pari a 16,42 centesimi di euro, valore questo che fa dell’Italia la quarta bolletta energetica più salata nella graduatoria dei 28 Ue”.

Questi i dati del focus Censis-Confcooperative dal titolo ‘La competitività tradita. La rana salta con le zampe legate’ che sottolinea l’ampia differenza fra prezzo lordo e prezzo al netto di imposte e tasse: “è pari a 7,50 centesimi di euro, quasi la metà della bolletta se ne va in imposte e tasse”.

Fa ridere leggere di “Competitività tradita” da parte di Confcooperative, pensando che a capo del gabinetto del fu ministro Calenda c’era un cosiddetto “liberista” che prometteva liberalizzazioni e bollette meno care.

Ad ogni buon conto, attenzione: non è che col metano vada meglio!

 

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