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No Paura Day: ora usano Bacco per diffamare. Raccontiamo come stanno i fatti!

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO*

Ormai i giornali nazionali e locali non se li fila quasi più nessuno e, per tentare di sopravvivere alla loro inesorabile agonia, sono costretti a inventarsi scoop d’infimo livello. Nella gran parte dei casi storie improbabile ma che essi sperano possano generare clamore e dunque qualche clic o vendita in edicola. Un po’ come i venditori di padelle d’un tempo che, per attirare qualche avventore, decantavano cose mirabolanti sulle loro povere mercanzie.

Il preteso “scoop” uscito domenica 13 febbraio sul “Resto del Carlino”, pagina di Cesena, rientra a pieno titolo in questa categoria. Innanzitutto una precisazione: l’oggetto dell’intervista annunciata con tanto di fanfare è Pasquale Bacco da Battipaglia, “amministratore delegato di Meleam SpA, un’azienda che fattura 20 milioni di euro, con oltre 400 dipendenti, terzo gruppo italiano nel settore della medicina e sicurezza sul lavoro”, come precisa il sito dell’azienda. Dunque potete immaginare di cosa abbia campato l’impresa diretta di Bacco in questi due anni di Stato d’Emergenza. Un’azienda che trae circa il 70% dei suoi profitti da tutti quei “dispositivi sanitari” che vengono imposti alla popolazione mentre centinaia di altre migliaia d’aziende, rimaste chiuse per decreto governativo, tartassate di tasse e senza più clienti, sono state condannate a chiudere i battenti. Teniamo dunque ben a mente questo primo e basilare elemento riguardante Bacco e i suoi affari “sanitari”.

Ebbene, il “Carlino” dedica una lunga intervista al suddetto Pasquale Bacco, ultimo fenomeno del pentitismo nel grande baraccone mediatico. Nel senso che ora Bacco, dopo essere salito agli onori delle cronache sull’onda della contestazione dell’emergenza coronavirus, sfrutta quella medesima emergenza ma questa volta come “pentito eccellente”. E oggi viene usato come testa d’ariete per diffamare tutto quello che gli ha permesso di diventare un personaggio conosciuto nello sciocchezzaio televisivo. Una specie di pentimento sulla via di Damasco che egli spera possa conferirgli un altro po’ di visibilità mediatica.

E allora precisiamo subito alcune questioni basilari: il No Paura Day è iniziato a Cesena il 21 novembre 2020 ed è proseguito ogni settimana sino a oggi totalizzando circa 40 edizioni, oltre alle decine e decine d’appuntamenti svolti in ogni parte d’Italia. Insomma un fenomeno che è partito da qui e poi si è esteso un po’ ovunque generando un’onda critica che ha permesso di affrontare in maniera pubblica e razionale ciò che veniva imposto come paura e terrore all’intera cittadinanza. Oggi infatti, dopo oltre due anni di martellamento continuo, il fenomeno covid viene imposto alla stregua di una nuova religione globale con i suoi sacerdoti televisivi, le relative pene per i miscredenti e la gogna mediatica per i nuovi eretici. E naturalmente la riabilitazione in pompa magna, come vediamo nel caso di Bacco, per i “pentiti” dell’ultima ora.

Ma i giornali locali e nazionali, oltre a diffamarci sulla base di vuote illazioni e inneggiando alla repressione nei confronti di coloro che osano scendere in piazza, non hanno mai dedicato neppure un rigo per chiarire le ragioni dei tanti partecipanti e neppure a fornire resoconti di ciò che veniva detto ai No Paura Day. Nulla di nulla, solo insulti e contumelie, ecco come funziona il giornalismo di regime!

Ma a essere sinceri non ci stupiamo più di tanto: ormai la quasi totalità dei giornali vivono di fondi per l’editoria che il governo ha stanziato per ripetere a pappagallo ciò che esso desidera, quindi anche volendo gli sarebbe impossibile raccontare un’altra versione oltre a quella imposta come unica “Verità di Stato”. Pena l’immediata chiusura delle loro redazioni. Ergo…

Ma veniamo all’oggetto del preteso scoop del Carlino. In uno di questi incontri, l’8 maggio 2021 quando si tenne a Cesena il NPD numero 22, ebbe a partecipare Bacco insieme al magistrato Angelo Giorgianni e al dottor Luca Speciani, uno tra i più famosi medici nutrizionisti d’Italia. Ovviamente i giornali non dissero nulla in proposito, salvo poi fare un brevissimo resoconto per denigrare i numerosi astanti e relatori.

Ecco, quella fu l’unica volta che Bacco chiese di partecipare all’evento di Cesena in quanto doveva tenere, lo stesso giorno, uno dei suoi incontri a Forlì e in serata a Modena. Ricordiamo bene che in quella circostanza ci richiese anticipatamente un lauto “rimborso spese” per essere presente, ma siccome il nostro evento è totalmente su basi gratuite e volontarie, gli dicemmo di no ma lui volle comunque partecipare lo stesso adducendo che si sarebbe accontentato di vendere il suo libro dal titolo “Strage di Stato – Le verità nascoste della Covid-19”, scritto insieme al magistrato Angelo Giorgianni e prefato da Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro. Soldi che poi, ci disse, sarebbero andati “in beneficenza” ma senza precisare in quali tasche…

Dopo quel primo evento la segretaria di Bacco ci contattò di nuovo per farlo partecipare a tutti i nostri eventi in giro per la penisola, ma siccome l’impressione che ci lasciò era molto negativa in quanto egli ricorreva abitualmente a insulti e torpiloqui senza argomentare quasi nulla, non volevamo continuare ad averlo ospite ad altri nostri incontri. Vi si aggiunga inoltre che, tra le varie pretese, richiedeva forti somme di denaro per presenziare alle conferenze in piazza e si decise così di chiudere definitivamente i nostri rapporti con lui e la sua cricca di postulanti.

Il fatto curioso dopo quel primo e negativo approccio con Bacco fu che, da lì a poco, ottenemmo da lui e compagnia una serie d’insulti pubblici e un invito esplicito a boicottare i No Paura Day ovunque si tenessero. Il motivo? Nulla di circostanziato, salvo vaghe e non meglio precisate accuse di “deviare dalla linea”, una “linea” che non abbiamo mai conosciuto e non conosciamo in quanto persone libere e scevre da ogni interesse o fini personali. Da quel momento non vi fu mai più alcun rapporto con Bacco e i suoi compagni di merende. Fine della storia.

Che ora i giornalai di regime utilizzino un vecchio arnese già screditato in tutto l’ambiente come Bacco per gettare fango su di noi, mette in luce ancora una volta la bassezza di questo attacco e la strumentalità dell’operazione. Accuse tanto più gravi in quanto basate sul nulla se non sul puro atto di pentimento e contrizione. Manca solo la flagellazione sulla pubblica piazza e poi c’è proprio tutto l’armamentario della novella Inquisizione.

Ripetiamo: ai No Paura Day sono passati centinaia di relatori tra medici, avvocati, psicologi, giornalisti, editori, economisti, storici, saggisti, imprenditori e tantissime altre figure che hanno spiegato i motivi di ciò che sta accadendo e stravolto la vita a sessanta milioni di cittadini italiani. Ma nessun giornale ufficiale ha mai riportato nulla di tutto ciò, come dovrebbe essere se vi fosse un vero giornalismo libero e indipendente.

Che oggi venga dato tanto spazio a un personaggio così screditato come Bacco, e ripetiamo già da noi ampiamente tenuto alla larga quando fingeva di spacciarsi come critico della narrativa di regime, dimostra l’uso strumentale e pretestuoso da parte dei gazzettieri locali.

Riprovateci, amici del Carlino, la prossima volta forse vi andrà meglio!

*Comunicato stampa del NO PAURA DAY in risposta all’articolo de “Il Resto del Carlino”

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