NONOSTANTE IL TONFO “CONTINUIAMO A CREDERE IN BITCOIN”

di LUIGI CORTINOVIS “Ora, ci sono molte meno persone in questo settore che vengono a fare soldi in fretta”, dice Raúl Marcos, un ingegnere esperto di Blockchain impegnato ad investire e consigliare fondi di investimento relativi alle valute criptate: “C’è meno rumore, chi lavora in questo settore è più tranquillo in questo senso. Uno scenario che ti aiuta a credere in un buon futuro, forse meglio, nonostante il declino di valore attuale di Bitcoin”. Anche Pablo F. Burgueño, socio fondatore di Nevtrace, nonché avvocato specializzato in monete criptate, che mantiene il bitcoin che ha comprato anni fa per 200 euro, apprezza il suo futuro tecnologico: “Se lo vendessi ora avrei 3.700 euro, sarebbe comunque un buon affare, ma ovviamente quello che l’ha comprato al massimo di 16.000 euro ci resterebbe male”. Come Remo, Pablo ritiene che stiamo parlando di speculazione e ritiene che si possano trarre lezioni dalla crisi del 2018 per il futuro. Lo shopping compulsivo probabilmente non è una buona idea, e ce…

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