ODIARE IL CAPITALISMO VUOL DIRE AMBIRE ALLA MISERIA

di JAVIER MILEI La superiorità quantitativa del capitalismo è perfettamente fotografata dal profondo rapporto positivo che esiste tra i paesi più ricchi del mondo e gli indici che misurano la libertà economica. In questo senso, gli indici mostrano che i paesi più liberi negli ultimi cinquant’anni hanno duplicato il tasso di crescita rispetto ai paesi repressi, il che ha implicato che il PIL pro capite nei paesi liberi è otto volte superiore a quello dei paesi economicamente e politicamente repressi. Al contempo, il decile più basso della distribuzione dei paesi liberi non solo mostra un reddito pro capite undici volte superiore alla sua controparte nei paese repressi, ma rappresenta anche il doppio del reddito medio del paese represso. Questo punto non è meno importante perché se si tiene conto che la distribuzione del reddito potrebbe essere caratterizzata con una funzione Chi-quadrato e/o un normale Log (distribuzioni dove la modalità/media è inferiore alla media), dove circa il 75% ha un reddito inferiore alla media, questo implica…

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