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Over 80, prima del vaccino la letalità era al 20%. Ora è al 43,50%!

Da leggere

di FRANCESCO SANTORO

PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

In questi giorni, grazie ai collaborazionisti del nuovo regime, gira su tutti i media la notizia del miracolo dei sieri, che avrebbero ridotto del 90% le infezioni e i decessi per la nuova malattia… in particolare per i soggetti over 80.

Allora analizziamo i dati ufficiali, e vediamolo questo miracolo.

PRIMA DEI SIERI

Dalla pubblicazione dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) del 22 dicembre 2020 (quindi prima della campagna di inoculazione) risultano in Italia tra gli over 80, 199.096 casi di infezione e 41.142 decessi, quindi con un tasso di letalità del 20,66%.

DURANTE I SIERI

Dalle pubblicazioni ISS, nel periodo dal 23 dicembre 2020 al 21 luglio 2021 (quindi durante tutta la campagna di inoculazione del 2021) risultano in Italia tra gli over 80, 143.786 casi di infezione e 34.732 decessi, quindi con un tasso di letalità del 24,16%, cioè il 3,5% in più di letalità rispetto al 2020.

DOPO I SIERI

Dalle pubblicazioni dell’ISS nel periodo tra il 5 maggio e il 21 luglio 2021 (quindi fase in cui il 90% degli over 80 è già stato inoculato con doppia dose), risultano in Italia in quella fascia d’età, 7.082 infezioni e 3.081 decessi, quindi con un tasso di letalità del 43,50%, cioè più del doppio della letalità rispetto al 2020.

Mi chiedo dove sia la Giustizia e la Magistratura.  Scaricatevi questi documenti ufficiali, prima che spariscano … e prima che qualcuno faccia sparire anche me.

DATI ISS AL 22 dicembre 2020: QUI
DATI ISS AL 5 maggio 2021: QUI
DATI ISS AL 21 luglio 2021: QUI
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22 COMMENTS

  1. E` evidente che questi dati non sono stati analizzati a scopo di ‘informare’ ma a scopo di confondere di voler indicare che la vaccinazione addirittura causa piu` morti. Invece i dati mostrano l’opposto.

    C’e` un errore nel classificare i dati. In effetti il periodo “Durante I sieri” include anche il periodo indicato come “Dopo I Sieri”. In altre parole, i dati sono ENTRAMBI Durante e Dopo i sieri. Questo trucco e per nascondere la VERITA`, cioe` che il vaccino funziona e funziona benissimo. Basta separare i dati del periodo dal 5/5/21 al 21/7/21 dai dati del “Durante” e poi calcolare la media degli degli infetti e decessi nel periodo 23/12/20 al 4/5/21 e paragonarli alla media degli infetti e decessi nel periodo 5/5/21 al 21/7/21.

    Il risultato e` questo:
    Periodo Prima dei Sieri: infetti 199,096, decessi 41,142. Mortalita` 20.7%. Non sapendo i giorni in questione non e` possibile calcolare infetti e decessi giornalieri.

    Periodo Dopo I Sieri: il periodo consiste di 77 giorni. Gli infetti sono 7,082 (92/giorno), i decessi sono 3,081 (40/giorno), mortalita` 43.5%.

    Periodo Durante I Sieri: questo periodo consiste di 133 giorni. La differenza fra 199,096 e 7,082, cioe` 136,704 (1,028/giorno) rappresenta gli infetti, e la differenza fra 34,932 e 3,081, cioe` 31,651 (238/giorno) rappresenta i decissi, e la mortalita` e` il 23,2%.

    I vaccini, malgrado la piu` alta mortalita` (eg unvaccinati, sistem immunitario compromesso, etc), di media ha evitato 936 infezioni ogni giorno e risparmiato la vita di 198 persone al giorno.

    Sono i casi, le terapie intense e i decessi che travolgono gli ospedali e non la semplice mortalita`.

    E` disonesto e vergognoso pubblicare informazioni con il chiaro intento di confondere i lettori.

    • Disonesti e vergognosi sono gli utili idioti come lei che rilanciano dati FALSATI ufficiali, a solo scopo di propaganda terroristica. Studi e usi il cervello, se ce l’ha.

      • E’ facile mettersi a fare il “Dante” (dal momento che il signore che si permette di affermare che pubblicare informazioni sia vergognoso, si firma come l’Alighieri) proprio in occasione dell’anno dantesco. Peccato, però, che il Dante vero non mistificava i dati e i calcoli. Infatti è fuorviante parlare della presunta “media degli infetti” quando si vuole ignorare volutamente il dato aritmetico che vede (per loro stessa ammissione!) una percentuale di infetti vaccinati superiore a quella dei non vaccinati. Rieccolo il vero negazionismo! Quando non si ragiona sui numeri reali, come si può accusare gli altri di disonestà e di voler confondere i lettori? Tra l’altro non è vero che prima dei sieri sia impossibile calcolare effetti e decessi. I giorni in questione sono calcolabili da quello del famoso “paziente uno” a quello della prima somministrazione del siero. Inoltre io sarò anche un disastro in matematica ma vedo una contraddizione nell’accusa che l’omonimo del sommo poeta ci lancia: se durante i sieri muore il 23% dei trattati e dopo la somministrazione il 43%, dove sarebbero i 198 salvati al giorno? Ne muore il 20% in più. Se a causa di un trattamento sperimentale in un anno muoiono tre milioni di persone e se ne salvano trecentosessantacinquemila, dovremmo forse parlare di mille vite al giorno salvate? Forse è più esatto registrare tre milioni di individui assassinati. In più quale sarebbe il rimprovero? Di aver pubblicato i dati dell’Istituto Superiore di Sanità! Non dati nostri, i loro! Non si criticano i nostri commenti ma il fatto di aver pubblicato ciò che era già di dominio pubblico. Non ci sono più aggettivi per definire certi personaggi. Occorrerebbe consigliar loro la lettura del vero Dante, magari il saggio “Quaestio de Aqua et de Terra”. Molto più scientifico di certi improvvisati confusionari.

  2. Scusate ma come si fa ad estrapolare delle informazioni utili in relazione al vaccino, se si mette tutti nello stesso calderone senza suddividere i vaccinati dai non vaccinati? Per quanto ne sappiamo, l’aumento potrebbe essere avvenuto principalmente nella popolazione non vaccinata, e quindi invalidare l’intero ragionamento. Oppure il contrario, e rafforzarlo. Secondo l’ISS i decessi in quelle fasce di età sono avvenuti per un 70% nella popolazione non vaccinata.

    • Veramente i dati forniti risultano l’esatto contrario del cosiddetto “unico calderone”: sono proprio stati suddivisi i vaccinati dai non vaccinati. Può essere un dato insufficiente ma questo è tutto un altro discorso. Lo stesso dato, se aritmeticamente esatto, mostra un maggior numero di contagiati vaccinati rispetto a quello dei non vaccinati. Non conosco i dati dell’Istituto Superiore di Sanità ma se sono autentici parlano di persone decedute che potrebbero avere avuto altre patologie e un’età molto avanzata. Il dichiarato trenta per cento di già vaccinati si poteva forse salvare se non fosse stato sottoposto a ruolo di cavia. Non voler riconoscere almeno l’ipotesi è puro negazionismo. E oscurantismo.

      • Se dal 23 dicembre fossero tutti vaccinati, sarebbero divisi come dici tu. Ad oggi in questa fascia di età rimane comunque una percentuale importante di non vaccinati, quindi si, è rilevante che siano divisi si da questi dati vogliamo estrapolare qualcosa sui vaccini.
        Per assurdo, se il 100% dei decessi fosse tra i vaccinati, potresti comunque avere le stesse percentuali per con un vaccino che protegge perfettamente dal decesso. Non sto dicendo che sia così, ma da questi dati semplicemente non è possibile estrapolare la performance del vaccino.

        • Ma i dati non si riferiscono a tutta la popolazione universale. Ci si limita a dire che su cento nuovi ricoveri, cinquantadue sono vaccinati e quarantotto no. Ed è una cifra volutamente ottimistica, qualcosa vorrà pur dire anche se non in modo completo. Idem per i decessi. Non sarebbe affatto possibile avere le stesse percentuali con un vaccino “che protegge perfettamente dal decesso” semplicemente perché se esistesse un simile vaccino ci sarebbero meno decessi. E’ un semplice dato aritmetico, come potrebbero morire i sottoposti a un vaccino “perfettamente protettivo”? Per incidente stradale? Per gelosia del coniuge tradito? Allora siamo punto e da capo, ci mettiamo a contare i defunti per qualsiasi causa come vittime della polmonite. Col trucco il truffatore vince sempre; si tratta di riuscire a uscire dal trucco.

          • Scusa penso ci sia stato un fraintendimento, la frase nel mio commento avrebbe dovuto essere “se il 100% dei decessi fosse tra i NON vaccinati”. Il punto dell’esempio è che non c’é necessariamente una correlazione tra l’aumento della letalità ed il vaccino, in particolare se questo aumento si è dovuto principalmente tra le persone non vaccinate. I dati sono corretti, ma non permettono in alcuno modo di concludere che sia il vaccino la causa. La suddivisione di questi dati tra vaccinati e non vaccinati è importante precisamente a questo scopo.

            • Se è per questo, nemmeno i dati dei decessi che ci hanno propinato nel 2020 permettono di concludere che sia il virus cinese la causa. E comunque le cifre (le loro cifre, attenzione!) sostengono che l’aumento della letalità è presente principalmente tra i vaccinati. Non si mette in dubbio che i dati siano ancora incompleti ma proprio lor signori fanno di tutto per non darli completi. Lo ammette anche Emma Bonino che pure ha votato la fiducia al governo MussoDraghi.

  3. Buongiorno Francesco, mi potrebbe indicare come ha estratto i dati che ha riassunto?
    Solo la PRIMA tabella è direttamente estraibile dal documento (Tab.6 pag. 22).
    Gli altri effettivamente appaiono come elaborazioni e non so’ come siano stati estratti visto che nei successivi doc ISS (nelle corrispondenti tabelle) non appaiono neanche le fasce di età sopra gli 80!

  4. A mio modesto avviso, e vi prego di correggermi se sbaglio, il dato da analizzare è che nella categoria di persone studiata, prima del vaccino c’erano quasi 200.000 infezioni in un periodo di circa 12 mesi, quindi circa 16.000/mese mentre dopo i vaccini 7.000 in 3 mesi quindi circa 2.300/mese..il che mi fa pensare, ma questa è un’interpretazione mia, che post vaccino si infettino un numero molto più ridotto di ultraottantenni, probabilmente solo quelli molto fragili che si sarebbero infettati anche prima, e pertanto è ovvio che la percentuale di mortalità salga perché il vaccino non è la panacea e non salva di certo tutti.

    Altro dato chiaro è che il numero assoluto di decessi tra gli ultraottantenni è calato di un terzo (da circa 3.000/mese nel 2020 a circa 1.000/mese nei 3 mesi post vaccino), il che, statisticamente, vuol dire che il vaccino per quella categoria di persone funziona.

    Altro discorso è se il vaccino serva a tutte le persone o meno…ma questi dati non ci aiutano a capirlo e non credo fosse un argomento dell’articolo.

    • Il problema principale è che e difficile dire qc di certo con numeri taroccati. Se i morti sono contati diversamente, prima e dopo il vaccino, se i contagiati sono frutto di cicli di amplificazioni pcr diversi, non hanno senso. Però vedendo il numero totale di morti per qualsiasi causa prima e dopo il vaccino si può avere un idea se è cambiato qualcosa

    • A tuo modesto avviso stai dicendo una sciocchezza immensa! Lo sanno anche i sassi che il covid in estate tende a scomparire. Come è successo l anno scorso d altra parte. Come succede tutti gli anni con le influenze d altronde. La tabella suddetta serve solo ad evidenziare che la proporzione infetti è morti è aumentata notevolmente. Se vai a prendere lo stesso periodo nel 2020 avevamo meno ricoveri e meno morti.

  5. E’ la prima volta che sento dire che le percentuali non abbiano senso. E analizzando i numeri non trovo nulla di favorevole al vaccino. Intanto non è vero nemmeno che il numero degli ultraottantenni vaccinati sia molto alto. “Molto alto” per una popolazione di poche persone è peraltro una definizione senza senso. Che siano diminuiti tantissimo i morti vaccinati è smentito dall’analisi del Jerusalem Post che viene pubblicata proprio oggi da Il Miglio Verde. Per non parlare del voluto silenzio statistico delle nostre istituzioni.

  6. Puoi arrivarci andando a elaborare i totali dei report ISS sul mese di luglio ed i totali sul mese di dicembre: le differenze ti fanno arrivare ai numeri di Francesco. Quello che è ancora peggio è il fatto che nel periodo Maggio-Luglio la percentuale di morti rispetto ai nuovi infetti è attorno al 48%!

  7. Ma sei scemo? Devi analizzare i numeri. Grazie ai vaccini i morti over 80 sono diminuiti tantissimo perché il numero di over 80 vaccinato è molto alto! Le percentuali non hanno senso in questo caso, devi analizzare il numero complessivo dei morti.

  8. Una cosa.e chiara e certa: NON SI VUOLE CURARE. Se vi curano con le cure esistenti: plasma iperimmune, cloroquina, invermectina, etc..etc…ed altri farmaci cosa succede??? Vi fate gli anticorpi dopo aver superato la malattia. E quegli anticorpi serviranno a non farvi più ammalare. Il vaccino vi farà morire magari non tutti. Cosi come i respiratori in terapia intensiva.. De donno.aveva studiato e trovato una delle tante cure. Ma qui di cure non si parla mai. Ma sicuro che muoiono di piu di prima. Il dr. Ben edwards al senato americano ha parlato chiaro….cercate il video su libera espressione su telegram. Sottotili in italiano. ..

  9. Questa é un’obiezione al tuo post fatta da una mia amicizia:
    I numeri possono essere rigirati per mostrare qualunque cosa, questa analisi è disonesta, confronta periodi di lunghezza diversa, non separa tra ammalati vaccinati e non.. ecc.. E in ogni caso non puoi confrontare percentuali tra prima e dopo il vaccino .. In un’analisi così grossolana, allora si può anche leggere che il vaccino ha salvato 41k-3k over 80..solo per dire che tanta gente si diverte a presentare i numeri come gli pare per trovare un riscontro di quello che pensa.
    Francesco Santoro cosa ne pensi?
    RISPONDE FRANCESCO SANTORO: Per questo esistono le percentuali e non solo i numeri assoluti. Se a questa persona, anche davanti all’evidenza dei numeri, sembra che con l’introduzione dei sieri si sia avuto un abbattimento del 90% dei morti .. allora non esiste dialogo. Io non voglio convincere nessuno. Ognuno si faccia i propri conti.

    • se i numeri possono essere girati come vuoi a cosa servirebbero i numeri che pubblicano?!
      “Confronta periodi di lunghezza diversa” l’indice di letalità non dipende dal periodo del osservazione, è un rapporto che dipende dal impatto che un virus/patologia ha su una data popolazione.
      “non poi confrontare % prima e dopo il vaccino” perché no, si fa e come proprio per vedere se il vaccino ha avuto l’effetto desiderato cioè rendere il vaccinato piu robusto e quindi abbassare l’indice di letalità
      “si pou dire che il vaccino ha salvato 41k-3k over” certo che si può dire i numeri lo dimostrano, se vuoi giocare con i numeri di dimostrare che l’indice di letalita è abbassato sei libero di farlo e di farcelo vedere anche a noi.
      si sta parlando dell’indice di letalità e non del nr. assoluto di morti in un dato periodo, se uno non capisce la differenza davvero non c’è dialogo

  10. Ho lo studio di Luglio aperto davanti a me e non vedo quei numeri riportati della sezione “dopo i sieri”. A Luglio 2021 vedo letalità 80-89 al 20.1% e over 90 al 28%
    Potreste chiarire?

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