PAESI BASCHI, L’AUTONOMIA FUNZIONA E SILENZIA L’INDIPENDENTISMO

di MARIETTO CERNEAZ Nonostante le tribolate vicende basche legate all’indipendentismo, sfociate in una sanguinosa guerra contro lo Stato spagnolo, sono quasi 40 anni che è stata approvata la Carta dell’Autonomia dei Paesi Baschi. Dal 25 Ottobre del 1979, la comunità autonoma ha convissuto con le rivendicazioni secessioniste, delle quali la protagonista assoluta è stata proprio l’Eta, che oggi ha depositato le armi. La domanda che si sono posti alcuni commentatori è: ma davvero l’indipendentismo è maggioritario nelle terre del profondo Nord della penisola iberica? Stando ad un recente sondaggio d’opinione parrebbe di no: il 36% dei baschi si oppone all’indipendenza e solo il 21% dichiara apertamente il proprio sostegno all’idea di uno Stato indipendente. Che comunque non sono numeri da niente. Per Alberto López Basaguren, professore di diritto costituzionale all’Università dei Paesi Baschi, “la nicchia indipendentista è forte, ma forse appariva ancor più consistente di quanto realmente fosse proprio per le attività terroristiche svolte dall’ETA”. Che, forse, hanno anche allontanato molte persone dall’indipendentismo stesso. Secondo…

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