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Parassiti e regali di natale: 55.000 eurocrati si aumentano lo stipendio

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junkerdi MATTEO CORSINI

Apprendo dall’ANSA che, a pochi giorni dal Natale, per 55mila eurocrati è scattato un aumento retroattivo degli emolumenti degli ultimi sei mesi nella misura del 2,4 per cento. Pare che l’aumento sia dovuto a compensazione dell’inflazione, nonostante proprio gli eurocrati (tra gli altri) parlino un giorno sì e l’altro pure dello “spettro della deflazione”, oltre a un bonus di fine anno.

Il capo degli eurocrati, nonché presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker (foto), incasserà la “misera” somma di 4mila euro. C’è da sperare che riesca a trascorrere dignitosamente le festività natalizie. Ovviamente avere una opinione critica nei confronti di fatti del genere comporta l’essere incasellati, alternativamente, nel girone dei demagoghi o dei populisti. Credo che ognuno se ne possa fare una ragione.

Al di là del costo complessivo della “mancia” natalizia, pari a circa 100 milioni di euro, credo sia interessante notare come i burocrati siano ormai l’equivalente degli eserciti ai tempi degli imperi e delle monarchie (o, se si preferisce rimanere a tempi più recenti, si pensi alle dittature).

Così come il sovrano trattava bene i soldati per assicurarsi la loro lealtà, i politici trattano bene i burocrati perché, in fin dei conti, sono costoro a detenere il potere vero, essendo loro, di fatto, a governare i carrozzoni statali o sovranazionali.

Come sempre, il denaro è quello di coloro che pagano le tasse, che saranno ben lieti di aver fatto questa gratifica natalizia agli indefessi burocrati di Bruxelles e dintorni. Forse.

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4 COMMENTS

  1. Che ghe vada par traverso l’aumento..!!

    Tuttavia BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI…

    Ramengo pero’ la banda dei quattro:
    1) briganti
    2) rapinatori
    3) sassini
    4) mantenuti

    Ciaoo…

  2. Ladri e impuniti.
    L’andazzo è questo e con ogni probabilità non cambierà a breve.
    Auguro pertanto ad ogni burocrazia ogni male possibile per i prossimi 1000 anni.

  3. “[…] i politici trattano bene i burocrati perché, in fin dei conti, sono costoro a detenere il potere vero, essendo loro, di fatto, a governare i carrozzoni statali o sovranazionali.”
    Vero!
    I politici sono degli squallidi parolai intercambiabili tra loro (basta vedere la scadente qualità dei ministri che gli italiani hanno avuto e che hanno tuttora), mentre la spessa crosta dei burocrati, al riparo dalle ondate elettorali, rimane lì a far danni, inamovibile come scogli in mezzo al mare.
    Qualora dovessero mancare i burocrati, i nuovi eletti si troverebbero nell’impossibilità di fare alcunché. Da qui il ricatto salariale per ottenre aumenti (anche retroattivi!) nonchè privilegi di ogni tipo per il loro “indispensabile servizio” nella gestione delle… scartoffie.
    Se nel carrozzone italico questa vergogna è a “cento”, nel lupanare europeo è a “mille”.

    Buon Natale!

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