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Parlare di libertà collettiva rischia di portarci in un mondo infernale

Da leggere

di CARLO LOTTIERI

La logica che sta alla base del green pass e dell’obbligo vaccinale – che unisce enfasi sulle “esternalità” e collettivismo, autoritarismo e utilitarismo – potrebbe portare a conseguenze gravissime.

Nella Germania di un secolo fa si riteneva che l’esistenza stessa di bambini affetti da gravi patologie, potenzialmente in grado di procreare altre persone con gli stessi problemi, causava “esternalità” indesiderate e finiva per minacciare quella “libertà collettiva” che è stata tristemente contrapposta, nelle scorse ore, all’unica vera libertà: quella individuale. Quei bambini furono soppressi.

Qualcosa di analogo potrebbe accadere in merito a uno dei problemi sociali più seri del nostro tempo: quello dell’aumento del numero degli anziani, per giunta in un mondo in cui le risorse sono scarse e la stessa economia ha enormi problemi.

Se accettiamo le premesse morali di quanti dispongono di noi (coloro che abitano il Palazzo del potere) potremmo trovarci presto a inaugurare politiche volte a “persuadere” gli anziani ad andarsene e a “stimolarli” in tal senso, dato che il loro stesso persistere in vita – magari in stato di demenza… – ha gravi esternalità sugli altri, dal momento che consuma risorse che potrebbero essere meglio usate e appesantisce un sistema produttivo che già ha molti problemi. Si potrebbero introdurre politiche volte a favorire il più possibile l’eutanasia e poi (perché no?) anche a risolvere con più decisione la questione, passando all’obbligo senza tante remore.

Parlare di libertà collettiva rischia di portarci in un mondo infernale.

*Questo post è di mia moglie, Natali, che è psichiatra. Io mi solo limitato a scriverlo in buon italiano.

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3 COMMENTS

  1. Forse, coloro che abitano il palazzo del potere, in parte hanno già provveduto, vedi Bergamo e Brescia, il fatto che le persone più giovani, di 20/30/40/50 anni non reagiscano con forza e determinazione, contro questi personaggi che abbiamo al governo affette da evidenti disturbi psichici, fa si che si continui a vivere nel mondo infernale.

  2. È un post molto importante, che condivido in pieno. Mi permetto di aggiungere un pensiero di un mio grande amico, che mi ha insegnato che l’anticamera del “tu devi” è il “tu puoi”. Allora l’eutanasia, una volta accettata come possibilità, può anche essere imposta legalmente o addirittura come dovere civile. L’abisso non ha fondo.

  3. Liberta’collettiva. Stalin fece i Gulag in nome di qualcosa di simile. Liberta’collettiva. Hitler:”abbiamo bisogno di spazio vitale per il volk tedesco”, 1938 poco prima di invadere Austria e Polonia. Tutti, o quasi tutti, i miti totalitaristi si basano sulla difesa di un interesse non collettivo, ma collettivizzato, che li porta a giustificare ogni efferatezza, trovando il nemico di turno, anche ideologizzandolo in modo salvifico “per il suo bene”. Mao con i dissidenti e, appunto, i campi di rieducazione. I Talebani che agiscono per “tutelare” le donne. Hitler “umanitario” con gli handicappati da sopprimere altrimenti la loro vita da incurabili e ‘un inferno. Israele e Palestina in difesa reciproca da antisemitismo e antiarabismo.
    Liberta’ o collettivismo? Sembra strano, ma sono termini antitetici, perché il secondo annulla l’individuo in un gruppo allargato, e.. quindi lo priva della libertà, anche di reagire a crimini e ingiustizie.
    Sintesi. Dal motto della Wicca anglosassone e di Alesteir Crowley:fa cio’che vuoi, purche’non danneggi gli altri, non turbi l’equilibrio globale, e che rispetti pensiero e azione altrui.
    Purtroppo, nella dittatura mondialista post89, post 9/11,post2008,pandemica attuale, non si tiene conto di cio’, e l’ideale di liberta’e’scivolato un’altra volta nel totalitarismo collettivista “umanitario” e nei suoi orrori riproposti.

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