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Pastori sardi, anziché chiedere sussidi pensate a stare sul mercato

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di ADRIANO BOMBOI L’attacco all’Arborea, il cui brand principale non tratta latte ovino ma di mucca, è un reato che macchia la legittima protesta dei pastori sulle loro difficoltà. Polizia e Carabinieri stanno lavorando per tutelare il lavoro e la proprietà privata delle nostre imprese da una minoranza di delinquenti e ignoranti, moralmente sostenuti da sardi che non hanno mai acquistato pecorino romano. Uno spettacolo indegno a cui si aggiungono le parassitarie proposte del PD e del governo di destinare altri 20 milioni di euro di sussidi al settore, nonostante per decenni i sussidi siano stati la causa della sovrapproduzione di latte ovino e di pecorino romano, privi di validi sbocchi di mercato. Con 2 milioni, 851mila e 517 pecore. Uno dei peggiori danni causati dall’interventismo pubblico nell’economia sarda. Ecco 5 risposte brevi a 5 domande: 1) perché il latte viene pagato poco? 2) perché si trasforma quasi tutto in pecorino romano? 3) perché la maggioranza d
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1 COMMENT

  1. Bisognerebbe forse che importassero la forza delle cooperative dell’Emilia-Romagna, le consultino e si aggiornino nell’organizzarsi.. possibile che si lascino depredare del frutto del loro lavoro passivamente! da chi magari in fondo alla filiera si arricchisce sulle loro spalle…e forse non è lo Stato!

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