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Per la lingua e la cultura, valencia inneggia all’indipendenza catalana

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valenciadi MARIETTO CERNEAZ

Il 24 maggio in Spagna si andrà al voto e c’è speranza di cambiamento politico per le istituzioni valenciane. Questo sentimento ha dato vita ad una manifestazione molto speciale in occasione del 25 aprile, una manifestazione tra le più affollate degli ultimi anni. La Plaza de San Agustin de Valencia s’è trasformata nel luogo in cui si è commemorata la Battaglia di Almansa del 25 aprile 1707, giornata nazionale per la rivendicazione dei diritti della città di Valencia. Lo slogan “Unitevi a noi per il futuro!” (Suma’t al futur). La mobilitazione è stata vivace e festosa.

Il Segretario Generale del ACPV, Toni Gisbert, ha detto che – visti i fallimenti politici degli ultimi 25 anni –  è arrivato il momento di pensare ad un nuovo modello politico per il futuro. “Il cambiamento sociale c’è già stato – ha detto – ora serve il cambiamento politico”. Il riferimento è chiaramente alla catalogna indipendente. 

Alla testa della manifestazione, una scritta emblematica: “Per la lingua e la cultura”. ‘Noi siamo un paese che può e vuole costruire la propria storia e vogliamo decidere dal basso, con la maggioranza. Vogliamo essere un paese nuovo”, hanno ribadito gli organizzatori dell’adunata. La manifestazione si è conclusa con la messa in scena di vere e proprie torri umane inneggianti alla libertà di Valencia, e urlando la propria voglia di indipendenza da parte di molti dei partecipanti. 

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