Porto franco a Trieste? Indagati venti militanti del TLT

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di ROBERTO GIURASTANTE Qualche giorno fa il quotidiano Il Piccolo ha pubblicato con grande clamore una notizia in prima pagina con tanto di lancio dalla locandina. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Trieste Federico Frezza starebbe indagando venti attivisti di Trieste Libera per avere bloccato gli accessi al Porto Franco Nord di Trieste (Porto Vecchio) nel corso della manifestazione organizzata dal movimento il 10 febbraio in concomitanza con la scadenza dell’ultimatum alle autorità italiane per lo sblocco della sospensione del regime del porto franco decisa con atto illegittimo dal Commissario di Governo del Friuli Venezia Giulia, ovvero il Prefetto di Trieste Maria Adelaide Garufi. Aldilà del fatto che rendere pubblica una notizia coperta dal segreto di indagine costituisce violazione della stessa legge italiana (in ogni caso gli indagati dovrebbero almeno ricevere l’avviso di garanzia per potersi difendere senza il pregiudizio della gogna pubblica), qui si sta parlando di una legittima azione di difesa della legalità avviata dai cittadini di Trieste. La manifestazione contestata dalla Questura…

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