QUANDO MANTOVA CHIEDEVA AL KAISER UN FISCO PIÙ GIUSTO

di PAOLO L. BERNARDINI A Vienna immerso nelle mie ricerche sul Settecento lombardo e l´Ottocento lombardo-veneto, mi imbatto in un documento veramente curioso, datato Mantova 1791. Un certo avvocato Luigi Casali presenta al neo-incoronato imperatore Leopoldo II, in viaggio nella Lombardia austriaca nella primavera 1791, un progetto di riforma fiscale per Mantova e il Mantovano. Ora, durante il suo breve viaggio Leopoldo ricevette ben 158 suppliche da parte di corporazioni, individui, associazioni, tutti alla ricerca di qualche beneficio particolare. Molte di queste suppliche, quasi tutte inascoltate (il Kaiser muore nel marzo 1792, e non riesce a portare a termine nessuna grande riforma, dovendo oltretutto occuparsi di un Impero sterminato che di lì a poco sarebbe entrato in guerra con la Francia), avevano per oggetto proprio la fiscalità, questo mostro che fa cadere o mantiene in piedi i governi, buoni o cattivi. Nell’archivio di corte e famiglia e stato, Haus-Hof-und Staatsarchiv, nella splendida piazza dei Minoriti, la chiesa italiana del 1784 dedicata alla Madonna della Neve,…

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